L’Atletico cerca il pass in Coppa: al Presti il Santa Croce, due volti nuovi per il Gela

 
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Gela. Schiumano di rabbia Gela e Atletico Gela per le sconfitte che lasciano l’amaro in bocca.

L’Atletico ha perso a Lentini con un gol al 91’ scaturito da una punizione contestata. E oggi i giallorossi tornano in campo per la gara di ritorno degli ottavi di Coppa Italia di Promozione. Al Presti, ore 14,30, arriva il Santa Croce. L’1-1 consente a Pira e compagni di poter sfruttare due risultati su tre. Non ci sarà Leone infortunato.

E il direttore sportivo Marco Cammarata non le manda a dire. “Sul primo gol il loro giocatore chiede la distanza ma poi batte a sorpresa senza che l’arbitro fischi – dice – sulla seconda rete l’incredibile con un fallo inventato. Se hanno deciso che la Leonzio debba vincere il campionato ce lo dicano che ci rassegniamo. Rischiamo di giocarsi il secondo posto noi e  il Gela? Si, a questo punto credo di sì. Sul campo meritavamo almeno il pari, ma nella ripresa il vento (arbitrale) è girato”.

Aria pesante in casa Gela per il primo ko interno. Il Santa Croce ha espugnato il Presti violando l’imbattibilità che risaliva ai tempi della Lega Pro. Genova ha sbaglia un rigore ed una occasione clamorosa,  Mezzasalma ne fallisce due con il paradosso di un portiere.. di passaggio. Andrea Di Giacomo, 41 anni, ha parato di tutto. “Ho fatto un favore al mister ed al presidente per un paio di partite – dice – io ho chiuso con il calcio. Su Genova sono stato fortunato. Adesso tocca ad altri”.

Il bomber di Delia ha stretto i denti ma ha giocato. “Chiedo scusa a tutti – ha detto – abbiamo deluso i nostri tifosi. Ci tenevamo. Mi spiace anche per i compagni che sono andati via. Il calcio a volte è crudele”.

Sono ben otto i calciatori che hanno chiuso il rapporto con il Gela. Si allenano con il gruppo Davide Calvaruso, 20 anni, difensore esterno, e Sergio Guglielmino, 17 anni, trequartista.

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