“La città è in ginocchio”, Cirignotta e Gulizzi dal sottosegretario De Vincenti: ecco il “blitz” a Mussomeli

 
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Gela. L’incontro a Mussomeli, a margine del maxi convegno politico organizzato dal gruppo della deputata Daniela Cardinale.

Una relazione da trasmettere al governo. Sono stati Giacomo Gulizzi, componente della direzione cittadina democratica, e il capogruppo in consiglio comunale Vincenzo Cirignotta ad avere un breve faccia a faccia con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti, con Davide Faraone, a sua volta sottosegretario all’istruzione del governo Renzi, e con la deputata del Pd Stefania Covello. A tessere la tela che ha portato all’incontro con il sottosegretario De Vincenti, per alcuni anni tra i punti di riferimento politici del Ministero dello sviluppo economico, è stato il deputato del Pd all’Ars Giuseppe Lupo. Cirignotta e Gulizzi, in sostanza, ne avrebbero approfittato per tracciare un quadro tutt’altro che roseo dell’attuale situazione economica della città, a partire dalla vicenda Eni. I democratici, infatti, non sono convinti che le intese strette con la multinazionale possano avere prospettive favorevoli da un punto di vista occupazionale. Niente piattaforma Prezioso K, un progetto di green refinery che comunque non permetterà di assorbire la gran parte degli operai dell’indotto, la continua migrazione di tanti lavoratori verso altri siti e, adesso, un progressivo spopolamento della città, confermato da recenti dati forniti dagli uffici del municipio. De Vincenti, comunque già a conoscenza di diversi aspetti del protocollo di intesa firmato nel novembre di due anni fa, ha chiesto ai democratici locali di stilare una relazione che dovrebbe finire sul tavolo del governo. Insomma, i democratici hanno scelto di seguire strade alternative a quelle ufficiali intraprese, oramai da diverso tempo, dalla giunta del sindaco Domenico Messinese. Probabilmente, i dubbi attuali dei democratici locali sono il prodotto di una firma azzardata, ovvero quella arrivata nel novembre di due anni fa proprio al Ministero dello sviluppo economico, quando l’allora sindaco Angelo Fasulo, nonostante lo scetticismo di diversi esponenti della sua stessa area politica, decise di firmare il protocollo di intesa. Per l’allora primo cittadino e per i sindacati, quella era l’unica soluzione destinata ad evitare il totale disimpegno di Eni dal territorio locale. Oggi, però, tante conseguenze negative si stanno materializzando, in attesa che la relazione dei democratici venga trasmessa al governo.  

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