Omicidio Sotti, i genitori: “Gli assassini di nostro figlio devono convertirsi”

 
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Gela.
“Perdono gli uccisori di mio figlio ma devono convertirsi. Non devono fare piangere altri genitori o mamme che come me non riescono a darsi pace nonostante siano trascorsi 13 anni e 3 mesi”.

Con queste parole, Paolina Bilardi di 65 anni, commenta l’esito dell’indagine che ha permesso di arrestare i killer di suo figlio, Salvatore Sotti, ucciso all’età di 22 anni, con sette pistolettate. Il tragico episodio avvenne quindici minuti dopo la mezzanotte del 23 dicembre 2000.
Dopo quasi 14 anni e solo grazie alla tenacia del padre Giuseppe, sono finiti in carcere Giuseppe Cilio di 36 anni e Salvatore Cilio di 39. Si tratta di due fratelli niscemesi che avrebbero agito per ragioni di natura passionale. Avrebbero freddato il giovane lavoratore per una storia sentimentale finita.
Come accade regolarmente a molti ventenni. “Non si può uccidere cosi – commenta la donna – Bastava parlare e evitare di sparare. In un impeto di rabbia lo avrebbero potuto picchiare. Era comunque una ex, quindi una storia finita e la ragazza libera di fare ciò che voleva. Io ho chiesto la giustizia divina. Dio ha ascoltato le mie preghiere. Guidando le forze dell’ordine che hanno operato con professionalità e serietà”.
E’ stato il gip Veronica Vaccaro a firmare il provvedimento restrittivo per i due su richiesta del sostituto procuratore, Serafina Cannatà, con il coordinamento del procuratore capo, Lucia Lotti. Quell’uccisione cosi barbara ha segnato per sempre la famiglia Sotti e molte persone del quartiere Fondo Iozza.

Giuseppe Sotti, oggi 69enne, commenta con le lcrime agli occhi quei drammatici momenti. Lui, più di tutti, ha sempre confidato nelle forze dell’ordine.
“Volevo scoprire cosa fosse accaduto – dice l’uomo – Sentimmo gli spari, credevamo si trattasse di petardi esplosi nel periodo natalizio. Erano invece i colpi di pistola che hanno spezzato prematuramente la vita di mio figlio, intento nel garage a organizzare la giornata lavorativa. Avrebbe lavorato anche per la vigilia di Natale”.

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