“Su Ato pronto ad ogni confronto”, Greco: “Scuvera? Qualcuno fa già campagna elettorale”

 
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Il sindaco Greco

Gela. Pronto al confronto, “anche carte alla mano”. Il sindaco Lucio Greco, in attesa dell’assemblea Ato di oggi pomeriggio, ritorna sul tema dell’impiantistica del ciclo rifiuti. Ieri, il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Salvatore Scuvera ha spiegato di essersi trovato a valutare esiti del monotematico che non lo hanno soddisfatto. “Non ho capito quale sia la posizione del sindaco sulla liquidazione dell’Ato Cl2”, ha detto il meloniano. “L’Ato ambiente è in liquidazione e l’amministrazione comunale ha tutto l’interesse di chiudere al più presto la procedura. Il commissario liquidatore ha già presentato un apposito piano nel rispetto delle leggi alle quali è obbligato. Ci sono dei doveri verso l’erario e verso i creditori rispetto ai quali non si può derogare, ad esempio, cancellando una società consortile con un colpo di spugna, come qualcuno vorrebbe. Chi vuole far polemica si rassegni: la nostra stella polare è la legalità, il rispetto delle norme. Ritengo inutili i rilievi fin qui mossi in maniera strumentale da alcuni esponenti politici poco attenti, tra questi il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. Inutili e infondati. Come, ad esempio, la titolarità dell’impianto di compostaggio, sul quale la Regione ha fornito chiarimenti che confermano quanto da noi da sempre sostenuto. Avevamo ragione su tutta la linea. La sentenza del Cga è chiara”, spiega Greco.

“Infine – dice il primo cittadino – sulla mancata partecipazione dei sindaci soci al consiglio monotematico, faccio presente che la riunione non è stata convocata da me. E non è certo il sindaco che procede agli inviti. Va detto però che era stato invitato il presidente della Srr4, il quale non si è presentato. Ma pure questo si annovera tra i tentativi strumentali di fare campagna elettorale sui problemi della città, che sono tanti. E ogni mattina il sindaco, con la giunta, i collaboratori, è al lavoro per affrontarli e risolverli. Poi, se il coordinatore cittadino di Fdi volesse un confronto, carte alla mano, sulla liquidazione dell’Ato, sono pronto al dialogo. Pubblico o privato. A patto che si rimanga nell’alveo della dialettica politica e non la si voglia gettare in caciara. Come qualcuno, goffamente, vorrebbe”.

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