Tutti scaricano a Timpazzo, “fino a 80 camion al giorno” ma niente introiti

 
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Gela. “Arrivano tra i cinquanta e gli ottanta camion al giorno per conferire nella discarica di Timpazzo. Maggiori introiti economici? Assolutamente, no.

Siamo obbligati ad accettare i nuovi conferimenti a seguito dell’ordinanza regionale scattata dopo la chiusura di altri siti in Sicilia”. Insomma, la recente decisione di trasferire i rifiuti prodotti in altri comuni, soprattutto dell’agrigentino, nel sito di Timpazzo non significa maggiori introiti per la nuova Srr e per l’ente comunale.
“Gli introiti, al momento – spiega il sindaco Angelo Fasulo – sono assolutamente nulli. Anzi, siamo noi a spendere di più, perché maggiori conferimenti in discarica equivalgono a servizi ulteriori da assicurare. Purtroppo, non possiamo fare altrimenti davanti all’emergenza e all’ordinanza. Di certo, questa decisione conferma come il sito di Timpazzo sia uno dei pochi in Sicilia, se non oramai l’ultimo, ad essere gestito in maniera efficiente”.
Si rischia, però, di andare in perdita. “Stiamo cercando di evitare deficit economici ingenti – conclude lo stesso Fasulo – non vogliamo ricadere in precedenti veramente poco edificanti. Come comune, aspettiamo ancora circa otto milioni di euro legati ai conferimenti che avvennero oramai una decina di anni fa sempre a Timpazzo. In questa fase, non possiamo permetterci situazioni dello stesso tipo”.
I rifiuti, insomma, si confermano un business come pochi. Bisognerà solo capire chi, anche questa volta, riuscirà a guadagnare

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