Venne ucciso dal fuoco “amico”, il pg insiste per condannare gli Emmanuello

 
0

Gela. La procura generale di Catania insiste e chiede alla corte d’Assise d’Appello di confermare la condanna per mandanti ed esecutori materiali dell’omicidio di Crocifisso Emmanuello.

Ieri l’accusa ha iniziato la lunga requisitoria del processo che si celebra a Catania dopo la sentenza della Cassazione che ha annullato gli ergastoli per gli Emmanuello e Morello. Il prossimo 9 dicembre il Pg concluderà la requisitoria e poi toccherà alla difesa. Sotto processo ci sono i fratelli Nunzio e Davide Emmanuello, Emanuele Emmanuello e Salvatore Morello. I primi due erano stati condannati all’ergastolo, mentre Morello ed Emanuele Emmanuello a 22 anni di carcere. I difensori Sinatra, Tipo e Monaco avevano fatto ricorso in Cassazione puntando sulle diverse versioni di Rosario Trubia (condannato nel 2007), i fratelli Celona, Filippo Bilardi e Graziano Argenti. Ed in effetti la Suprema corte ritenne contraddittorie le diverse versioni fornite dai collaboratori di giustizia si contraddicono, portando di conseguenza all’annullamento di due gradi di giudizio nel processo per l’omicidio di Crocifisso Emmanuello. Gli atti sono passati di conseguenza ad una sezione della corte d’Assise d’appello di Catania.

Crocifisso Emmanuello, ucciso il 26 giugno del 1988, fu assassinato dal fuoco amico. Ad ucciderlo, per errore, fu il commando di cui la stessa vittima faceva parte e che aveva come obiettivo altre due persone. La vittima era alla guida dell’auto utilizzata per l’agguato, quando fu attinto alla parte posteriore del capo da un colpo di fucile diretto verso il veicolo su cui viaggiavano Francesco Cafà e Vincenzo Scudera. La vittima fu uccisa dagli stessi alleati. A sparare fu Rosario Trubia. E’ stato lo stesso Trubia a raccontare i particolari dell’omicidio, indicando anche gli altri componenti del clan. I mandanti furono i fratelli Emmanuello, Nunzio, Davide e Daniele. Gli esecutori, oltre allo stesso Trubia, sono Emanuele Emmanuello, e Salvatore Morello.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here