Direzione regionale Pd, Barbagallo “Dobbiamo riprenderci la nostra Sicilia”

 
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PALERMO (ITALPRESS) – Mobilitazione, sostegno ai gruppi dirigenti nella sfida delle imminenti elezioni amministrative, portare l’agenda di opposizione del partito nelle piazze: questi i punti sui quali oggi si è soffermato il segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, negli spazi della sede dell’EPYC – European Palermo Youth Center, nel corso della Direzione regionale del partito. “Serve una nuova stagione, dobbiamo riprenderci la nostra Sicilia. Abbiamo sempre detto che costruivamo una coalizione che si contraddistingue per discontinuità ed entusiasmo. Andranno al voto 128 comuni, distribuiti in quattro capoluoghi di provincia, prevalentemente in quella etnea. Sono fiducioso per Catania, che è la città più importante chiamata al voto in Italia. Ormai il quadro delle amministrative si è definito. Penso che la Segreteria Schlein possa dare una spinta di freschezza significativa alle elezioni”, sottolinea Barbagallo. “Noi guardiamo a casa nostra, e non a stucchevoli sceneggiate per trovare un’intesa”, aggiunge facendo riferimento al centrodestra. “La Direzione, e con essa il PD siciliano, è accanto a tutti gli operatori siciliani, e in un lavoro di sinergia si impegna a garantire la massima trasparenza da parte del governo regionale, a collaborare con il gruppo parlamentare per elaborare un programma di legislatura in grado di ottimizzare i servizi”, spiega nel corso dell’incontro presieduto da Antonio Ferrante.Non sono mancati i richiami alla dibattuta opera del Ponte sullo Stretto, al tema del sistema dei rifiuti, alla riforma della dirigenza regionale, al nuovo codice degli appalti, all’autonomia differenziata, alla mancata chiarezza sull’impiego del personale precario Covid che ha continuato ad operare anche dopo la fine dell’emergenza in virtù di varie proroghe. Il Segretario Barbagallo ha posto l’accento inoltre sulle questioni sulla parità salariale, sull’edilizia, sulla sanità, sulla perenne carenza di organico nel comparto pubblico e non, sulla vergogna del CAS, definita come “un’ennesima inadeguatezza nella gestione della Regione”. “Serve una mobilitazione straordinaria – conclude -. Abbiamo iniezioni di fiducia e di entusiasmo che vengono da ogni parte delle città, dalle periferie, dal mondo della cultura, dal mondo della scuola, dal mondo della sanità. Dobbiamo difendere le risorse del PNRR, affinchè almeno il 40% di queste vengano destinate alle regioni del Mezzogiorno. Una battaglia a cui dobbiamo dare eco a partire dalle amministrative”. foto xm3 Italpress(ITALPRESS).