“Il trasporto disabili deve essere gratuito”, Di Modica: “Regolamento da ritirare”

 
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Gela. Ci sarà da aspettare prima che il consiglio comunale vari il nuovo regolamento sul servizio di trasporto disabili. L’assessore Valeria Caci e una parte dell’assise civica vogliono riaprire il confronto. Un tema che è costantemente seguito dai consiglieri della sesta commissione, che ha varato la nuova disciplina. L’indipendente Angela Di Modica, però, come confermato in aula mercoledì sera, è del tutto contraria al principio di compartecipazione, che costringerebbe gli utenti del servizio a coprire una parte dei costi. “Ho chiesto il ritiro dell’atto proprio per questo motivo, dopo aver studiato dettagliatamente le normativa – dice – un handicap non deve mai essere causa di discriminazione e chi ne è portatore deve avere le stesse possibilità di una persona sana, così come prevede il principio di uguaglianza”. Il consigliere boccia nettamente i passi mossi, su questo terreno, dall’amministrazione comunale.

“Prima dell’insediamento di questa amministrazione il servizio era gratuito, affidato a soggetti privati in sostituzione dell’azienda di trasporto pubblico urbano che non ha mai garantito quest’attività. Dal 2015, è stato più volte oggetto di tentativi maldestri di rimodulazione, con risultati disastrosi – spiega ancora il consigliere – siamo passati da un servizio gratuito ed efficiente ad un servizio discontinuo e di discutibile qualità, fornito da ditte private che percepiscono voucher. Oggi, si lavora ad un regolamento che copre parzialmente il costo a carico dell’ente con una compartecipazione imposta agli utenti. Sono contraria a questo regolamento perché contraria alla compartecipazione. Se l’ente non riesce a destinare le somme sufficienti per la copertura dei costi del servizio non può chiedere agli utenti una somma superiore al costo di un biglietto urbano”. Rimane anche il dubbio sulle somme, circa duecentomila euro, che l’assessore Caci ha preannunciato di aver inserito, a copertura del servizio, nel bilancio 2018.

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