La droga stoccata in un garage di Locu Baruni, due minori a giudizio: i pusher seguiti per mesi dai carabinieri

 
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Gela. La droga, soprattutto cocaina, veniva nascosta anche in un garage di un appartamento del quartiere Locu Baruni. I carabinieri seguivano gli spostamenti dei pusher. Sono due i giovanissimi, all’epoca dei fatti ancora minorenni, a dover rispondere alle accuse davanti ai giudici del tribunale dei minori di Caltanissetta. Sono accusati di aver fatto da pusher per conto di complici maggiorenni, tutti finiti al centro dell’indagine “Bombola d’oro”. Le conferme sono arrivate dai carabinieri sentiti in aula. I militari hanno partecipato alle attività di indagine. Tutto partì da un sequestro di droga messo a segno lungo la statale 117 bis Gela-Catania. La cocaina scoperta era destinata alle piazze di spaccio locali. Nel corso dell’inchiesta, emerse anche il tentativo da parte della madre di uno degli imputati di distruggere la droga nascosta nel garage, con l’obiettivo di far uscire il figlio da quel pericoloso giro. Ricostruzioni, già in fase di indagine, contestate dai legali dei due imputati, gli avvocati Carmelo Tuccio e Angelo Licata. Per diversi mesi, i carabinieri avrebbero monitorato i movimenti dei pusher e dei capi della banda. 

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