L’acqua della diga Disueri finisce a mare per una condotta idrica guasta

 
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Gela. In attesa del raccordo di connessione tra le dighe Cimia e Disueri, l’acqua viene versata a mare. I lavori per il ripristino dell’allaccio idrico sono fermi da un anno.

Un guasto alla condotta lascia a secco la diga Cimia e costringe a sprecare la risorsa idrica della diga Disueri, versandola a mare. Sul disagio e a tutela degli operatori agricoli è intervenuto Salvatore D’Arma, presidente della locale sezione della Confederazione italiana agricoltori.

“Denunciamo l’ennesimo atto di vergognoso disinteresse per il nostro territorio e quello di Niscemi – spiega D’Arma – La diga Cimia è quasi a secco e l’acqua della diga Disueri si butta a mare. L’interconnessione tra i due invasi doveva garantire il passaggio dell’acqua dall’una a all’altra diga e viceversa. Una condizione che avrebbe permesso di gestire le risorse idriche anche in presenza di particolari condizioni atmosferiche.

Eppure da un anno tale allaccio è interrotto per mancato intervento – incalza il presidente della Cia – anche dopo l’ennesimo guasto. L’Arra, Siciliacque e altri carrozzoni clientelari e parassitari cosa hanno fatto?”.

Il presidente della Confederazione degli agricoltori non nasconde la propria amarezza per l’indifferenza degli organi preposti e accusa di immobilismo anche i tre onorevoli gelesi che eletti dal popolo siedono tra i banchi dell’Assemblea regionale siciliana.

“Cosa intendono fare per ridare al comprensorio gelese un ruolo naturale di gestione diretta territorialmente – conclude D’Arma – anche i nostri rappresentanti regionali dovrebbero chiederselo”.

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