Rapina alla tabaccheria Barranco, uno degli indagati finisce ai domiciliari

 
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Gela. Avrebbe fatto parte del gruppo che nel dicembre di due anni fa prese di mira la tabaccheria Barranco di via Crispi. Adesso, però, il giudice delle indagini preliminari gli ha concesso gli arresti domiciliari.

Il colpo alla tabaccheria. E’ la decisione adottata nei confronti del ventenne Klisman Rinzivillo. Il magistrato ha accolto la richiesta formulata dal suo legale di fiducia, l’avvocato Carmelo Tuccio. Rinzivillo che avrebbe agito insieme ad un minorenne e al coetaneo Salvatore Cannizzaro, avrà l’obbligo del bracciale elettronico che lo monitorerà anche all’interno della sua abitazione. Il giovane, all’indomani del suo arresto, negò di aver partecipato alla rapina, ribadendo di conoscere i fatti solo tramite le notizie di stampa susseguitesi. Gli investigatori sarebbero arrivati alla sua identificazione utilizzando il contenuto di alcune intercettazioni ambientali.

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