Banco alimentare-Eni, accordo attivo: famiglie sostenute, “speriamo nella struttura in città”

 
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Gela. L’accordo di cooperazione firmato a maggio tra Fondazione Banco Alimentare Onlus, Banco Alimentare della Sicilia ODV ed Eni, tramite le sue controllate EniMed, Raffineria di Gela ed Eni Rewind, è già entrato nella fase operativa e si propone di sostenere Banco Alimentare della Sicilia ODV nella distribuzione di cibo e prodotti alimentari alle organizzazioni partner territoriali attive a Gela, che li destinano a 1.900 famiglie che vivono in situazioni di difficoltà. Fino a pochissimi mesi fa le organizzazioni partner ritiravano il cibo al magazzino di Catania impegnando mezzi e volontari per svariate ore di viaggio. Questo accordo, invece, consente di sostenere l’organizzazione della logistica necessaria a consegnare direttamente gli alimenti alle 5.420 persone beneficiarie. La gestione diretta della logistica delle consegne da parte di Banco Alimentare della Sicilia ODV contribuisce anche a una riduzione dell’impatto ambientale (CO2 evitata) altrimenti generata dai viaggi delle tante organizzazioni partner che da Gela si approvvigionano al magazzino di Catania. Tutto ciò consente un processo di capitalizzazione delle risorse, favorisce un sistema di economie di scala, liberando valore che le organizzazioni partner territoriali possono mettere a disposizione delle persone più fragili. Questo progetto è lo spunto per dare concreta realizzazione a un tema centrale del terzo settore: dialogare con aziende e mondo produttivo per generare un cambiamento significativo.

“Il progetto con Eni nasce come sperimentazione, ma darà la possibilità – spiega Pietro Maugeri, presidente del Banco Alimentare della Sicilia ODV – di testare un modello applicabile e riproducibile in altri territori. A questo si affianca anche la filosofia del Banco Alimentare che da sempre seleziona un mix nutrizionale controllato nella distribuzione che offre alle organizzazioni partner consapevole del fatto che la povertà alimentare non deve tradursi nell’impossibilità di accedere a un’alimentazione completa e sana. Ecco perché in tutto il processo di logistica la qualità e la sicurezza degli alimenti è sempre messa al centro”. Questo accordo sta dando qualche mese di respiro alle strutture gelesi. Per questo, nel 2018, era stata ben vista la possibilità concreta di poter utilizzare l’ex mattatoio offerto dal Comune, ristrutturato da Eni e poi messo a disposizione del Banco Alimentare della Sicilia ODV. Opportunità che non si è ancora trasformata in realtà, ma verso cui Banco Alimentare della Sicilia ODV nutre ancora forti speranze, per poter avere una “casa” anche nel territorio.

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