Il bilancio è “blindato”, niente emendamenti per evitare di sforare ancora: “Nel 2016 arriverà a maggio!”

 
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Gela. Il bilancio di previsione 2015 dovrebbe arrivare in aula solo entro le prime settimane del nuovo anno.

Bilancio 2015 “blindato”. Niente, quindi, riunioni di consiglio a poche ore da capodanno. Il commissario ad acta nominato dalla regione e il dirigente Alberto Depetro sono stati abbastanza chiari durante il confronto ristretto con i pochi consiglieri presenti, con il presidente Alessandra Ascia e con il sindaco Domenico Messinese e l’assessore Fabrizio Morello. In sostanza, il commissario Girolamo Ganci ha confermato che gli eventuali emendamenti presentati ad un bilancio di previsione 2015 non avrebbero alcun tipo di rilevanza. Insomma, un bilancio di previsione 2015 che dovrebbe arrivare in aula nelle prime settimane del 2016 non può essere modificato in nessun modo. Per questo motivo, è arrivato l’esplicito invito a non presentare emendamenti.

“Cosa ci stiamo a fare?…”. “A questo punto – ha replicato l’indipendente Carmelo Casano – noi cosa stiamo a fare in aula? Lo approvino i tecnici”. Nonostante la presa di posizione, alla fine è arrivato un si’ di massima dai consiglieri presenti. Niente emendamenti al bilancio di previsione 2015 ma, allo stesso tempo, l’esigenza che il sindaco Domenico Messinese spieghi politicamente la decisione, senza addossare colpe al civico consesso. “M’impegno da subito – ha spiegato il sindaco – a fare in modo che il bilancio di previsione 2016 possa arrivare in aula già a maggio. Non mi piacciono gli atti da approvare a fine anno quando non c’è più nulla da programmare”. Il si’ di massima è arrivato dal presidente della commissione bilancio Salvatore Scerra, da Guido Siragusa, Romina Morselli, Luigi Di Dio, Salvatore Sammito, Carmelo Casano, Vincenzo Cirignotta, Cristian Malluzzo e Maria Pingo. Tutti interessati ad evitare conseguenze peggiori.

Gli ultimi passi. L’iter che dovrebbe portare ad approvare il bilancio prevede, però, che in aula consiliare arrivino prima il piano triennale delle opere pubbliche, quello delle alienazioni e del fabbisogno del personale oltre all’accertamento straordinario dei residui attivi e passivi. “I tempi si sono allungati – ha voluto precisare il dirigente Depetro – perché, a differenza di molti altri comuni, abbiamo applicato il principio della contabilità armonizzata come fissato dalle nuove norme in materia, facendo chiarezza soprattutto sulla mole dei residui attivi e passivi”. Il bilancio 2015, pur sotto la scure della diffida del commissario ad acta, dovrebbe vedere la luce anche in aula consiliare.

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