Maxi progetto agro-fotovoltaico in aree locali, ok Ministero: “Rispetta parametri ambientali”

 
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Gela. Il settore delle energie rinnovabili continua ad attrarre l’interesse di diverse aziende, con progetti previsti proprio sul territorio locale. Questa volta, è il Ministero dell’ambiente che si è pronunciato favorevolmente rilasciando un decreto di compatibilità ambientale per l’investimento della società Alleans Renewables, con sede a Londra in Inghilterra. Il progetto agro-fotovoltaico punta ad una capacità produttiva praticamente analoga a quella del maxi polo “Ciliegino”, che invece fallì definitivamente diversi anni fa. Nelle carte analizzate dalla direzione generale valutazione ambientali del Ministero viene specificato che la capacità del nuovo polo previsto nell’area di Settefarine è di di 98,439 Mw. La società ha ribattezzato l’investimento “Gela 98”. Solo per le linee di cavidotto e le opere di rete sono previsti interventi anche in un’area del territorio di Butera. I tecnici ministeriali, competenti a decidere quando si tratta di sistemi di entità superiore ai 10 Mw, hanno confermato la compatibilità ambientale rilasciando un decreto Via positivo. E’ arrivato l’ok per il provvedimento unico in materia ambientale.

Nel corso dell’iter procedimentale alla società sono state richieste integrazioni, con ulteriore documentazione. Tutto è stato trasmesso agli uffici romani. Parere favorevole è stato emesso dalla Commissione tecnica Pnrr-Pniec. Gli approfondimenti escludono “incidenza negativa e significativa sui siti Natura 2000”. Sono state concluse positivamente le valutazioni di livello I e II. E’ stato acquisito inoltre il parere del Ministero della Cultura, sempre con esito positivo. La Commissione, in ogni caso, ha previsto delle “condizioni ambientali” che dovranno essere osservate. Quello appena autorizzato è uno degli investimenti più ingenti degli ultimi anni per l’agro-fotovoltaico sul territorio locale, che nella gran parte dei casi prevede impianti in aree agricole. Già lo scorso anno, nel corso della valutazione di un altro progetto dello stesso tipo ma presentato da una diversa società, l’amministrazione comunale, con l’allora assessore Terenziano Di Stefano, cercò di sviluppare eventuali intese con le società che intendono investire nelle aree locali per il riconoscimento di compensazioni in favore dell’ente. Da allora, non ci sono più stati sviluppi. Ancor più di recente, il governo regionale ha insistito su forme di royalties da prevedere a carico delle aziende.

1 commento

  1. Dopo la distruzione del territorio col petrolchimico ora la ciliegina che sarà la morte totale del territorio, vengono dal nord per saccheggiare il nostro territorio, è una vergogna inaccettabile, cosa lasciamo alle prossime generazioni? Degrado bruttezza e sporcizia, e nessuna economia. Che brutta fine.

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