“Ricorsi? C’è bramosia del posto”, Morselli: “Centrodestra va contro la volontà degli elettori”

 
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Greco incassa il rendiconto e apre ai "critici"

Gela. “E’ quasi un fuoco incrociato che non ci vuol fare respirare”. Il consigliere comunale di “Un’Altra Gela” Romina Morselli, riconfermata all’assise civica dopo l’esperienza della scorsa sindacatura (quando in consiglio ha fatto parte del gruppo dem), è pronta a costituirsi nel procedimento amministrativo che verrà instaurato dopo il ricorso presentato dall’esponente di “Avanti Gela” Sara Cavallo. L’ex consigliere forzista e la stessa Morselli si sono (virtualmente) contese un posto in aula, legato al premio di maggioranza. Se la commissione elettorale avesse attribuito quattordici consiglieri al sindaco Lucio Greco, allora Cavallo sarebbe stata riconfermata (con oltre seicento voti è la prima dei non eletti nella lista “Avanti Gela). Il premio di maggioranza a quota quindici consiglieri, invece, ha premiato Morselli. La candidata esclusa ha però deciso di rivolgersi al Tar Palermo, contestando la distribuzione dei seggi, che in altri comuni sono stati assegnati con quota quattordici. “Ci sono diversi casi come quello di Gela – dice Morselli – già a Ragusa venne assegnato un premio di maggioranza dello stesso tipo. Soluzione analoga anche a Caltanissetta. Sono serena e ho già consultato diversi legali, che mi hanno rassicurata. Ho piena fiducia nella magistratura amministrativa e nella commissione elettorale, presieduta da un giudice, un rappresentante dello Stato”. Il consigliere di maggioranza, che è stata tra le più attive in campagna elettorale nel sostenere la corsa di Greco, non lesina qualche “appunto” politico.

“In questi ricorsi noto una certa bramosia, soprattutto per la poltrona di consigliere – conclude – c’è un risentimento elettorale che sta spingendo gli esponenti dell’opposizione a tentare di ribaltare l’esito elettorale, andando contro la volontà degli elettori. Il fatto che la prima udienza per la trattazione del ricorso, presentato dal candidato sconfitto e dai suoi alleati, sia stata fissata solo a gennaio 2020, potrebbe già essere un primo paletto. Evidentemente, anche i giudici amministrativi hanno valutato se occorra o meno accelerare e non lo stanno facendo”. Dietro ai ricorsi presentati dal gruppo di centrodestra si cela una sfida politica che è ormai aperta e che contrappone il blocco del sindaco Lucio Greco al drappello che nella corsa elettorale ha supportato il leghista Giuseppe Spata.

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