Timpazzo, copertura vasche dismesse: atti in Regione per la verifica preliminare del progetto

 
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L'area della discarica Timpazzo

Gela. Intorno ad Ato Cl2 in liquidazione, in queste settimane, non sono mancate polemiche e si è aggiunto quanto accaduto all’impianto di compostaggio di Brucazzi, che va fatto ripartire ma ha subito patito danneggiamenti, segnalati dal commissario dell’ambito Giuseppe Lucisano. In Regione, invece, è partita la procedura per il progetto che dovrà consentire la copertura definitiva delle due vasche del sito di Timpazzo ormai sature, quelle denominate A-B e C-D, ancora in carico all’ambito. Dagli uffici di Ato sono state trasmesse tutte le carte necessarie per la valutazione preliminare, che sarà effettuata dal dipartimento regionale ambiente. Gli atti sono stati pubblicati. Il commissario Lucisano aveva già annunciato che una delle priorità era il capping delle vasche, seppur siano all’ordine del giorno le richieste di sei sindaci che insistono per la convocazione dell’assemblea, la chiusura della liquidazione e un possibile cambio di guardia alla guida. Il progetto, oltre alla copertura, ricomprende la realizzazione di un sistema di gabbionate a protezione e di canalette per la raccolta delle acque meteoriche e di drenaggio e ancora interventi per “l’allungamento della testa dei pozzi esistenti di estrazione del biogas per superare le nuove quote in seguito alla realizzazione della copertura”, riportano idocumenti ufficiali trasmessi in Regione. Nelle schede tecniche viene escluso che i lavori possano avere un impatto ambientale rilevante, confermando che verranno effettuati nel sito di conferimento già realizzato in area ricompresa nella Zps “Torre di Manfria, Biviere e Piana di Gela”. Lucisano, solo qualche giorno fa, aveva ribadito che il progetto è fondamentale per prevenire ogni ricaduta ambientale e “nel rispetto della legalità”. Nel tempo, ci sono stati controlli e rilievi delle autorità competenti.

Timpazzo è al centro di molteplici verifiche proprio negli uffici regionali. La scorsa settimana, è stato reso pubblico il parere della Cts che sul progetto di ampliamento, con due nuove vasche da affiancare a quella E (l’unica attualmente attiva), ha posto delle criticità prevalentemente rispetto ai vincoli che gravano sull’intera area della piattaforma integrata. Elementi che dovranno essere affrontati dai tecnici di Impianti Srr, l’in house della Srr4 che gestisce il sito (con il sistema Tmb e la vasca E).

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