Almeno due milioni di euro all’anno, “perché i debiti sui rifiuti non arrivano in consiglio?”

 
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Gela. E’ stato più volte denunciato in aula, il servizio rifiuti brucia almeno due milioni di euro all’anno, che diventano debiti fuori bilancio. Ma che fine hanno fatto questi debiti? Fino ad ora, almeno da quando a Palazzo di Città si è insediata la giunta del sindaco Domenico Messinese, in consiglio comunale non sono proprio arrivati. Una vicenda che da tempo è diventata anche politica, con i dem convinti che qualcosa non stia quadrando per il verso giusto. Le tariffe della Tari sono ferme da ormai quattro anni e il Piano economico finanziario, voluto dall’amministrazione comunale, non è mai stato approvato. Per il servizio rifiuti, quindi, bisognerebbe spendere, ogni anno, non più di sette milioni di euro, ma le cifre in ballo invece superano i nove milioni. “Tutti sappiamo che questi debiti fuori bilancio esistono e sono stati prodotti – dice il consigliere comunale del Partito Democratico Guido Siragusa – però, in consiglio comunale non sono mai arrivati”.

I debiti fuori bilancio. Quello del servizio rifiuti è un fardello che pesa enormemente sulle casse del municipio, come ricordato anche dai tecnici dell’ente, a cominciare dal dirigente del settore bilancio Alberto Depetro. “Non vorrei che dietro a quanto sta accedendo – continua Siragusa – ci possa essere la volontà di alcuni dirigenti, che preferiscono gestire la questione in maniera differente. In aula, bisognerà chiedere spiegazioni e l’amministrazione comunale ha il dovere di informare non solo l’assise civica ma soprattutto la città”. Senza un adeguamento della tariffe Tari, già richiesto dall’amministrazione comunale, il buco dei debiti fuori bilancio legati al servizio rifiuti potrebbe diventare ancora più profondo.

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