Amianto, Granvillano: “Ona ha ottenuto gli screening e c’è fondo per riattivarli”

 
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Granvillano spiega che le visite specialistiche potrebbero riprendere a breve

Gela. “Apprezziamo che la politica, anche regionale, stia tentando di trovare nuove tutele a garanzia dei lavoratori esposti all’amianto. Solo grazie all’Ona però si è aperta la possibilità di avviare gli screening e ottenere fondi per il monitoraggio e le visite”. Il presidente della sezione locale dell’Osservatorio nazionale amianto Salvatore Granvillano si riferisce ad un recente incontro, informale, che il deputato regionale del Movimento cinque stelle Nuccio Di Paola ha avuto con alcuni lavoratori esposti. “Purtroppo, tanti continuano ad ammalarsi – dice ancora Granvillano – e la situazione non è semplice. Negli ultimi giorni, abbiamo avuto la conferma di un fondo da circa 109 mila euro per la ripresa delle visite all’ospedale Vittorio Emanuele, coordinate dagli specialisti Antonino Biundo e Rosario Greco. L’emergenza Covid dà chiaramente priorità ad altro, ma è importante che possano ripartire gli screening sui lavoratori esposti”.

Granvillano ricorda i provvedimenti degli anni passati e i protocolli firmati anche con l’Asp e con l’Ispettorato del lavoro. “Siamo sempre pronti al confronto con la politica – conclude Granvillano – ma invitiamo tutti a non illudere i lavoratori, che già devono fare i conti con situazioni difficili e con la necessità di effettuare tutti gli accertamenti previsti dai protocolli. Con il disegno di legge presentato all’Ars dagli allora deputati Pippo Gianni e Pino Federico, l’Ona riuscì ad avere riscontri molto importanti, a tutela dei lavoratori. Speriamo che anche adesso non ci siano fughe in avanti e che si rispetti quanto previsto in quegli atti, ad iniziare dagli screening”. Gli effetti dell’amianto su centinaia di lavoratori locali son stati spesso al centro di diverse indagini, coordinate dai pm della procura, su segnalazione dell’Ona.

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