Assunzioni nuovo servizio rifiuti, “ricorso Usb a danno dei lavoratori”: al Tar Impianti si opporrà

 
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Picone, il consulente Impianti Stagnitto e il responsabile tecnico Cosentino

Gela. Il ricorso al Tar è stato formalizzato dalla segreteria provinciale Usb, che ritiene vada rivista la modalità di attuazione della clausola sociale, per le assunzioni nel nuovo servizio rifiuti in house. Come già riferito dal segretario provinciale Luca Faraci, il sindacato non intende gravare sui lavoratori ma ha l’obiettivo di tutelarli contrattualmente, evitando che possano perdere diritti acquisiti. Vale per i cantieri delle “cinque terre” ma anche per quelli di Gela e Piazza Armerina (è stato chiesto che si proceda in sede di ufficio provinciale del lavoro). Impianti Srr, la società in house che ha ottenuto il servizio rifiuti in tutti i Comuni dell’ambito, ha invece confermato la piena legittimità del percorso intrapreso per le assunzioni. Si costituirà nel procedimento al Tar. L’ingegnere Giovanna Picone, amministratore di Impianti, ha affidato un incarico legale all’avvocato Stefano Polizzotto. Secondo la società, infatti, il ricorso della sigla sindacale mira solo “ad annullare l’intera procedura assunzionale già posta in essere, andando contro i diritti di tutti i lavoratori assunti”. Per il manager, come si legge nell’atto di conferimento dell’incarico, il ricorso dell’Usb è “palesemente inammissibile”.

Saranno i magistrati amministrativi a pronunciarsi. Al contempo, non è da escludere che la società in house possa decidere di contestare la nomina a coordinatore del comparto igiene ambientale Usb, affidato al geometra Vincenzo Mantione, dipendente Srr.

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