Butera festeggia San Rocco ospitando centinaia di giovani e tutti i vescovi siciliani

 
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Butera. Si prepara San Rocco a Butera, patrono della cittadina con festeggiamenti che si protrarranno sino al 24 agosto. Saranno giorni di fede,  preghiera, amicizia, fraternità e soprattutto di richiamo per i buteresi vicini e lontani. Dal 6 al 12 Agosto arriveranno giovani da tutta Italia e saranno ospiti a Butera per il “Campo di Evangelizzazione” a cura della Comunità dei Discepoli di Maria di Nazareth – Amici di Gesù, guidata da padre Roberto Basilico, parroco e fondatore.

Saranno proprio i giovani a percorrere le piazze, le strade e ad animare le vie della città, testimoniando direttamente ad ogni persona la gioia concreta dell’incontro con Gesù. Il solenne novenario, che si terrà dal 6 al 14 Agosto, sarà caratterizzato dalla presenza dei vari vescovi della Sicilia: innanzi tutto mons. Rosario Gisana, vescovo della Diocesi di Piazza Armerina; Calogero Peri, Vescovo della Diocesi di Caltagirone; Antonino Rivoli, Vicario Generale della Diocesi di Piazza Armerina; Giovanni D’Ercole, Vescovo della Diocesi di Ascoli Piceno; Salvatore Gristina, Arcivescovo della Diocesi di Catania; Il Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo Emerito della Diocesi di Palermo.

“Il nostro impegno missionario  -dice don Emiliano Di Menza, Parroco di Butera – è proprio quello dì trasmettere la gioia del Vangelo a quanti non la conoscono o l’hanno smarrita ed è con questi momenti che possiamo raggiungere tutti coloro che sono ai bordi delle strade facendo nostre le parole di Papa Francesco il quale vuole una chiesa in uscita, capace di avvicinarsi a tutti soprattutto ai più svantaggiati. San Rocco missionario e pellegrino della Carità, con il suo carisma di taumaturgo viene invocato da tutti coloro che vivono il mistero del dolore e soprattutto contro le calamità naturali. A lui apriamo il nostro cuore per ascoltare la parola dì Gesù affinché fa nostra fede sia sempre più rafforzata. Voglio salutare i nostri emigrati, i nostri concittadini che vivono e lavorano in ogni parte del mondo”.

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