Caro bollette, in città anche i panificatori costretti ad aumentare il prezzo del pane

 
1

Gela. Anche in città, da ieri 1 marzo, i panificatori sono costretti ad aumentare i prezzi a causa dei tanti rincari a cui hanno dovuto far fronte. Già nei mesi scorsi avevano registrato un aumento pari al 30% della farina, adesso si trovano in ulteriore difficoltà a causa dei rincari generali dei costi di produzione ed in particolare degli ultimi aumenti di Luce e gas.
”Il prezzo è congruo al mercato, non ci sono aumenti spropositati, ma i panificatori della città devono riuscire a far fronte alle spese senza dover andare in perdita”, ha dichiarato Rocco Pardo, presidente della Confesercenti provviciale.
Da ieri, esposti nelle vetrine, il listino in cui sono indicati i nuovi prezzi del pane e di tutti gli altri prodotti in vendita.
“E’ importante – ha aggiunto Giuseppe Romano, amministratore della Fratelli Romano srl – che il cliente si faccia pesare il pane in modo da evitare che qualche furbetto che vuole fare concorrenza non ne abbia possibilità. Noi, lavoratori del settore, dovremmo fare fronte unito per poter lavorare con serenità”.

E, anche se i consumatori non sono proprio contenti di questi ulteriori rincari con cui devono venire a compromessi, si dicono solidali con i panificatori della città.
“La situazione è sempre più critica. Abbiamo lasciato una pandemia che ha messo a dura prova l’economia delle famiglie. Ancora una volta ci vediamo costretti a limitare l’acquisto alle cose più essenziali. Anche a causa della situazione tra Ucraina e Russia non è il momento di spendere in frivolezze”, spiegano alcuni di loro.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here