Accusata di impedire all’ex marito di vedere la figlia, donna assolta

 
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Gela. Ex coniugi contro e in mezzo una bambina contesa. E’ arrivata però l’assoluzione per la donna finita a processo, dopo la denuncia dell’ex marito. L’uomo sosteneva di non aver più avuto la possibilità di vedere la figlia, dato che l’ex moglie avrebbe preteso somme per il mantenimento, superiori rispetto a quelle stabilite dal giudice. Senza quei soldi, gli avrebbe precluso qualsiasi contatto. Una ricostruzione che ha indotto i pm della procura a contestarle l’accusa di violenza privata, oltre all’ipotesi della sottrazione di minore. Un quadro molto grave che la difesa è riuscita a rideterminare del tutto. Il legale dell’imputata, l’avvocato Davide Limoncello, ha spiegato che in realtà la denuncia dell’ex marito sarebbe stata solo una ritorsione per il pignoramento fatto scattare dalla donna, che non riusciva ad avere le somme del mantenimento, neanche quelle disposte dal giudice. L’ex consorte, secondo il legale, avrebbe forzato la mano, denunciandola. In dibattimento, però, non si è mai presentato, neanche a testimoniare. Così, per uno dei capi di imputazione è arrivata la rinuncia tacita alla querela.

Il giudice ha disposto l’assoluzione dall’accusa di violenza privata, per la quale il pm aveva chiesto la condanna dell’imputata a quattro mesi di reclusione. E’ passata la linea di difesa, sostenuta nel corso dell’intero dibattimento.

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