Cellulare “vietato” fino ai 12 anni? La nuova proposta di legge

 
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Gela. Smartphone e tablet: non è un mistero che anche i bambini più piccoli abbiano grande dimestichezza con questi strumenti. Ma ora, per tutelare la loro salute psicofisica, è stata presentata in Parlamento una proposta di legge dal Movimento 5 Stelle che può portare anche a sanzioni per i genitori inadempienti.
Da tempo gli esperti dell’età evolutiva cercano di sensibilizzare ad una consapevolezza educativa e a una presenza più attenta e coinvolta rispetto a ciò che i propri figli fanno nella loro vita online.
“Ansia, crisi di panico, scoppi di rabbia improvvisa, svenimenti. E ancora, disturbi del sonno, alterazione dell’umore, ritardato sviluppo del linguaggio, tachicardia, azzeramento, o quasi, dei rapporti sociali.
Possono essere questi e tanti altri i contraccolpi all’uso sconsiderato di smartphone, videogiochi e altri dispositivi digitali da parte dei bambini molto piccoli e degli adolescenti” ha dichiarato la psicologa Rosaria Quintiliano.


La proposta di legge, mira a sollecitare un approccio graduale ai dispositivi elettronici’con un assoluto divieto fino ai 3 anni d’età.
Sotto la supervisione dei genitori poi:
dai 3 ai 6 anni viene consentito per il tempo massimo di un’ora al giorno.
Dai 6 agli 8 anni i bimbi potranno usufruire di tablet e telefoni per 3 ore al giorno.
Fino ai 12 anni sono concesse 4 ore al giorno.
Il progetto, presentato alla Camera, include anche una sanzione per chi non si adegua alle disposizioni: il pagamento di una somma che va dai 300 ai 1500 euro.

“Soprattutto ai pasti, al ristorante, e un mezzo per “ricattare” il piccolo: se mangi, ti faccio giocare con il telefono, se smetti di fare i capricci, ti faccio guardare un video su Youtube ecc… – considera la dottoressa Quintiliano – Così come non si fuma nei luoghi pubblici, allo stesso modo si potrebbe prevedere di non far utilizzare il cellulare ai bambini al ristorante. Il genitore può comunque organizzarsi portando con sé un libretto da fargli sfogliare o pensare a qualche semplice giochino. Inoltre alcuni ristoranti forniscono loro stessi tovaglietta e colori. Le alternative si trovano.”

Anche per i figli più grandicelli che vanno a scuola, non è indispensabile uno smartphone: se proprio si desidera che siano reperibili quando escono da scuola, ad esempio, può bastare fino ai 12 anni un telefonino senza internet, da usare esclusivamente per eventuali chiamate.
Insomma, le strategie esistono e il buon senso pure. Attendiamo ora di sapere come evolverà questa proposta di legge.

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