Cis e finanziamenti, Lorefice incontrerà Fitto: “Preoccupato e da Greco cattiva gestione politica”

 
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Il senatore Pietro Lorefice

Gela. Per tanto tempo, almeno fino a quando non si è concretizzata l’emergenza finanziaria, è stato uno dei capitoli programmatici più volte richiamato dal sindaco Lucio Greco. Il Contratto istituzionale di sviluppo, contenitore che avrebbe dovuto assorbire altri strumenti di investimento sul territorio, è rimasto incompiuto, almeno fino ad oggi. Un tema sul quale il senatore grillino Pietro Lorefice cercherà di avere riscontri pratici dal ministro Raffaele Fitto, che guida il dicastero per gli affari europei, il sud, le politiche di coesione e il Pnrr. Ha già chiesto un incontro e solo per ragioni di impegni istituzionali pregressi è stato spostato. Dovrebbe tenersi entro le prossime settimane. “L’ho chiesto e mi è stato già concesso – dice il senatore – perché vorrei affrontare con il ministro diversi temi. Il Cis, sicuramente, ma anche le vicende che ruotano intorno alla nuova programmazione dei finanziamenti e ai fondi 2014-2020. Sono stanziamenti decisivi per un territorio come il nostro”. Il senatore non lo nasconde, “sono molto preoccupato per le linee di finanziamento che interessano il Comune”, precisa. “Fino ad oggi, è già lungo l’elenco dei fondi persi – continua – sono stati collezionati troppi fallimenti. Ci sono finanziamenti, come per “Qualità dell’abitare”, ai quali non si può rinunciare. Sarebbe un danno enorme. Dopo quattro anni, non è più possibile nascondersi dietro alle carenze di personale. Perché non sono stati conclusi i concorsi per nuove assunzioni? Era ben noto che diverso personale, a breve, sarebbe andato verso il pensionamento. Cosa ha fatto l’amministrazione per trovare una soluzione alternativa? L’iter dei concorsi è fermo da anni. Perché non si è proceduto con un partenariato, come quello proposto dall’Ordine degli architetti, per sopperire ai vuoti?”. Il parlamentare fa una disamina piuttosto schietta.

“C’è stata una cattiva gestione politica – dice inoltre – quello che non è stato fatto o che si è perso deriva inevitabilmente da scelte politiche. Dopo quattro anni, il mio giudizio è fortemente negativo. L’ente comunale, addirittura, è rimasto privo di un dirigente al bilancio, nel pieno della crisi finanziaria. Anche questo è frutto di decisioni politiche. Il dirigente che per anni ha guidato il settore ha lasciato l’incarico e da allora non c’è mai più stato un sostituto vero. L’ente va avanti con un dirigente a scavalco. La sesta città siciliana non può permettersi di rimanere senza un dirigente al bilancio in pianta stabile. Parliamo di una città nella quale è presente un complesso industriale, che rientra tra i Siti di interesse nazionale ed è area di crisi”. I grillini non hanno spinto sull’acceleratore della mozione di sfiducia e hanno votato per il rinvio in attesa degli atti finanziari, anche per non concedere assist al centrodestra. Quelle del senatore Lorefice sono parole, comunque, piuttosto nette e che non lasciano spiragli di trattativa, che del resto con l’amministrazione Greco non c’è mai stata.

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