“Coalizione Di Stefano in continuità con vecchia politica”, Franzone: “Non ci interessa un Greco bis”

 
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Filippo Franzone

Gela. “Non abbiamo intenzione di rinunciare al nostro progetto. L’appello di Di Stefano e del Pd? Non siamo interessati. Quella è una coalizione ancora in continuità con la vecchia politica”. Filippo Franzone rimane in corsa per le amministrative di inizio giugno e il progetto, politico e amministrativo, sarà sintetizzato in un’unica lista, dove confluiranno i gruppi alleati che lo stanno appoggiando. Questa mattina, come abbiamo riportato, l’altro candidato Terenziano Di Stefano e la dirigenza dem hanno ricordato l’importanza di compattarsi, ritornando all’unità dell’agorà politica, della quale Franzone ha fatto parte attraverso “Moto civico”. Il tentativo porterebbe ad un fronte capace di tenere testa al centrodestra, spaccato e diventato perimetro per due diverse candidature a sindaco. “Non è una questione legata al Pd o ad altri alleati di Di Stefano – aggiunge Franzone – mettere insieme quei gruppi e tutte quelle liste rischia solo di produrre un Greco bis e altrettanta ingovernabilità. Vogliamo tutt’altro e stiamo lavorando affinché la città possa stare con noi”. Franzone, che negli anni si è formato in tante iniziative pubbliche e conducendo mobilitazioni per la città, crede ad un programma diverso da quello “di chi ci ha governati per anni e senza dare risultati”. “Il programma lo presenteremo quando sarà concluso – continua – però, affinché possa essere efficace va attuato in ogni suo punto, altrimenti è tutto inutile. Purtroppo, non abbiamo precedenti favorevoli. Anche il sindaco Greco e la sua squadra di governo non hanno rispettato il programma iniziale. Ci stiamo mettendo la faccia non per mirare a poltrone o ad assessorati. Noi la città la vogliamo veramente cambiare e in meglio”.

Franzone non sembra troppo preoccupato dai candidati con più liste alle spalle. “Non vogliamo prendere in giro i cittadini – conclude – anche con il premio di maggioranza, ogni coalizione non potrà avere più di sedici consiglieri. Non siamo per far candidare i cittadini, facendoli impegnare ma senza prospettive, favorendo solo pochi candidati forti della vecchia politica. Stiamo usando una logica diversa. Tutte queste liste vengono presentate per spingere candidati a sindaco che evidentemente non hanno riscontro in città. Io penso di averlo questo riscontro e quindi andremo avanti con coerenza”. Dalle parole di Frazone e da quelle di questa mattina dell’ex parlamentare Ars Miguel Donegani, pare piuttosto palese che l’agorà compatta richiamata da Di Stefano, dai dem e dai grillini, non potrà concretizzarsi, almeno in questa fase.

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