Commissione speciale sui Sin, si tenta la “carta” Ars: alla Regione chiude ufficio bonifiche

 
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Gela. Sono passati nove mesi, ma manca ancora una soluzione. Sulla carta, c’era l’impegno di far partire prima possibile una sottocomissione che all’Ars potesse occuparsi solo dei siti contaminati e delle procedure di bonifica. Vicenda che tocca direttamente il territorio locale. Ipotesi maturata in commissione ambiente, anche con il parere favorevole del presidente Giusi Savarino, dopo la denuncia pubblica su presunti rifiuti industriali tossici sotterrati in alcune aree del perimetro di raffineria. Ad oggi, nessuna sottocommissione è partita e adesso si proverà a passare direttamente dall’Assemblea regionale siciliana. Sono stati depositati due ordini del giorno, con i quali si chiede l’avvio di una commissione speciale che si occupi dei siti di interesse nazionale siciliani, compreso quello di Gela, e delle procedure di bonifica rimaste al palo. “In alternativa – dice il deputato all’Ars Nuccio Di Paola – chiediamo l’istituzione della sottocommissione. Una soluzione bisogna comunque attuarla. Ora, tocca al presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè calendarizzare i due ordini del giorno”. Uno è stato depositato dal gruppo grillino, che ha anche aderito al secondo, firmato da deputati di altri gruppi politici. Dopo l’aggiornamento dei dati dello studio “Sentieri”, con percentuali di malati e morti sul territorio locale ancora superiori alle medie, e con processi di bonifica che stentano a decollare, la commissione speciale si occuperebbe di fare luce sulle ragioni dei ritardi, approfondendo i dati scientifici che disegnano un quadro allarmante nei Sin siciliani. Una cosa è certa, anche a Palermo ci sono enormi difficoltà nel gestire dossier così complessi e importanti.

A distanza di poco più di un anno, chiude l’ufficio speciale bonifiche, che era stato istituito dalla presidenza della Regione. Manca personale per coprire tutte le attività e così sarà il Servizio 7-bonifiche del dipartimento regionale acqua e rifiuti a coordinare le procedure legate ai siti contaminati dell’isola, a partire da quello locale. La giunta Musumeci ha accolto la richiesta avanzata dall’assessore all’energia Alberto Pierobon, che ha preso atto di una comunicazione in tal senso, firmata direttamente dal dirigente generale del dipartimento, Salvatore Cocina. Sulle bonifiche, si razionalizza, segno di decenni di assoluta non curanza politica (che in molti casi prosegue anche oggi). C’è stato l’interesse a monetizzare i consensi piuttosto che a fare luce sul territorio deturpato e sulle vittime lasciate sul campo.

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