“Consiglieri non sono 007”, “Un’Altra Gela” e “Impegno Comune”: “Opposizione populista”

 
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Il consigliere Morselli e il sindaco Greco (immagine di repertorio)

Gela. Il consiglio comunale non è certamente compatto, rispetto alle conseguenze politiche, generate dalla nota del sindaco Lucio Greco, che sulle commissioni ha messo in guardia tutti dall’evitare azioni strumentali e metodi “militareschi”, escludendo competenze ispettive dei consiglieri. L’opposizione ha preso le distanze dall’avvocato, ritenendo che il clima sia quasi da “regime fascista”, con incursioni del primo cittadino anche rispetto a prerogative dell’assise civica e di chi ne fa parte. Gli esponenti di “Un’Altra Gela” e “Impegno Comune”, invece, si schierano con Greco. “Si va ben oltre il ruolo del consigliere comunale – dice Romina Morselli di “Un’Altra Gela” – l’opposizione vuol quasi far capire che non ci sia un clima democratico. La smettano con il populismo. L’attacco al sindaco è gravissimo. L’articolo 46 del Testo unico sugli enti locali parla chiaro e il consigliere, solo in casi eccezionali può procedere con le ispezioni. Le norme in materia prevedono l’acquisizione di atti e le interrogazioni. Invece, oggi è prassi effettuare ispezioni e controlli. Un consigliere comunale non è un detective o uno 007. Del resto, eravamo già abituati ad uscite come queste dell’opposizione, come capitò per Timpazzo, che non è neanche una struttura comunale. Ci sono criteri tecnici e di sicurezza da rispettare”. I consiglieri più vicini al sindaco fanno riferimento ad indicazioni del Ministero dell’interno, sul tema delle prassi degli enti locali. “Viene proprio richiamato il caso di un’ispezione in un istituto scolastico – aggiungono i consiglieri – e si esclude che rientri nelle facoltà di un consigliere, salvo che non ci sia una previa autorizzazione, cosa che ad esempio è mancata nel caso delle Bendettine. La verifica dello stato dei luoghi tocca agli uffici tecnici”.

Proprio le ispezioni nelle scuole, condotte dalla commissione istruzione, pare abbiano convinto il sindaco a scrivere la nota, ritenendo la prassi contraria alla disciplina in materia. L’opposizione ha chiesto un atto di censura nei confronti dell’avvocato. I consiglieri di maggioranza, almeno quelli di “Un’Altra Gela” e “Impegno Comune”, supportano la scelta del sindaco, a loro volta stigmatizzando la tendenza al populismo, anche su questo versante.

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