Di Stefano apre ad un patto largo: “Pd, moderati e Mpa, siamo responsabili è un appello morale”

 
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Il sindaco Terenziano Di Stefano

Gela. Il candidato a sindaco Terenziano Di Stefano esce ancor più allo scoperto e lo fa con un appello ai “responsabili”, a quelle forze che nell’attività consiliare degli ultimi cinque anni hanno messo da parte gli schieramenti per dare atti alla città. Non è solo un invito al Partito Democratico, ancora in bilico rispetto alla collocazione, ma anche “ai moderati di Gela al centro” e all’Mpa. “C’è un momento in politica, specie nei periodi delle trattative politiche, nel quale tutto si fa confuso e si ingarbuglia. È un momento naturale se dura quel poco che basta per fare chiarezza e offrire alla città una proposta di governo solida, è anomalo se dura oltre e rischia di travolgere la città. Queste sono ore decisive – dice – e non lo sono per il candidato sindaco Terenziano Di Stefano, sono ore decisive per la città. Questo non è, banalmente, un appello politico, fatto in un periodo di trattative convulse, è un appello morale, che è molto di più. Io non dimentico la buona politica di quei consiglieri comunali che si sono assunti la responsabilità in aula di votare atti decisivi per la città e non dimentico le battaglie, negli anni, dal forte contenuto morale e politico, portate avanti dal Partito democratico che considero, assieme al M5s, centrale per la prossima squadra di governo. Negli ultimi anni, per gli atti più importanti per la città, ad una parte della politica locale è stato dato l’appellativo di “responsabili”. È a loro che mi rivolgo, ai consiglieri comunali che con la loro azione amministrativa in aula hanno permesso di salvare il Pnrr e altre linee di finanziamento, di consegnare alla città una nuova gestione dei rifiuti votando il Pef e che hanno evitato una gestione commissariale, mi rivolgo a loro ma anche ai moderati di “Gela al centro” che in questi anni non hanno mai acceso i toni. Queste non sono cose che possono chiudersi nel cassetto della memoria, sono azioni dall’alto contenuto politico e morale che raccontano di un’attività politico amministrativa improntata al bene della collettività”. Di Stefano sembra aprire ad un dialogo ancora più ampio per rafforzare l’agorà che lo sostiene e per dare continuità a quanto fatto fino ad oggi. Non a caso, richiama l’esperienza amministrativa. Anche dopo l’uscita dalla giunta Greco, i civici hanno assicurato sostegno agli atti fondamentali.

“La confusione che oggi impera ha reso opaco quel ricordo ma quel ricordo nella mia memoria resta e io gli rendo merito. Non rinnego il mio passato, anche a quello rendo merito e oggi trovo singolare che l’Mpa locale sieda ai tavoli del centrodestra quasi rinnegando quanto successo negli ultimi cinque anni. In queste ore decisive e convulse per tanti – conclude – faccio mie le parole di don Luigi Sturzo “a tutti gli uomini liberi e forti che in questo grave momento storico sociale e politico sentono alto il dovere di cooperare ai fini supremi della nostra città senza pregiudizi né preconcetti, faccio appello perché uniti, insieme, propugnino nella loro interezza gli ideali di giustizia e libertà”.

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