Emergenza loculi, sindaco chiede un anno per soluzione: “Ma dobbiamo requisire”

 
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Gela. I sindacati aprono alle proposte del sindaco Lucio Greco, mentre i presidenti delle confraternite, chiamati ad una decisione più complessa, prendono invece quarantotto ore di tempo. Si è concluso così il lungo confronto che l’amministrazione comunale ieri ha incentrato sull’attuale mancanza di loculi. Una decisione potrebbe arrivare domani. Il sindaco ha chiesto un anno di tempo per risolvere l’emergenza e nello stesso tempo di usufruire dei loculi delle confraternite. Più sentenze del Tar, favorevoli alle confraternite, hanno bloccato ogni procedura di requisizione. E’ stato deciso di procedere con le estumulazioni al monumentale, per le concessioni scadute. La giunta però sembra intenzionata a rivedere anche questo provvedimento, procedendo solo nel caso di parere favorevole dei familiari dei defunti.

“Per fare questo – ha commentato Greco – serve che le confraternite ci vengano incontro, ma sono fiducioso che, di fronte al bene collettivo, si arriverà ad una soluzione. Nel frattempo, ci sono due progetti in itinere per la realizzazione di nuovi loculi, uno per 320 posti e un altro per 840 da completare entro l’anno, oltre agli 80 prefabbricati che sono stati ultimati e utilizzati. Questa amministrazione in un anno e mezzo non è stata con le mani in mano, ha fatto tutto quello che poteva per sbloccare una grave situazione ereditata. Di certo, non intendo diventare il sindaco che ha disturbato il sonno eterno dei nostri cari, ma per riuscirci ho bisogno, ancora per qualche mese, di poter ricorrere alle requisizioni. Per me, non ci sono morti di serie A e morti di serie B e vedere tutte queste bare senza sepoltura, con il numero dei decessi in aumento a causa della pandemia, è doloroso”.

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