“Governo regionale stoppi progetto termovalorizzatore”, PeR: “Coinvolgere la città”

 
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Donegani e alcuni esponenti di "PeR"

Gela. Si rivolgono a tutti i parlamentari regionali. I componenti del neo laboratorio politico “Progressisti e rinnovatori” chiedono la presentazione di un’interrogazione e di una mozione, così da impegnare il governo Schifani a stoppare il progetto, sul territorio e nei centri limitrofi. “E’ tassativo che nessuna locazione di impianti debba essere prevista entro i 20 chilometri dalla città. Invitiamo il governo regionale a rendere pubblico uno studio che certifichi le ricadute emissive e logistiche del ciclio completo di trattamento rifiuti. Le sole ricadute logistiche sono già un pregiudizio di limitazione della vivibilità e del futuro della città”, fanno sapere da “PeR”. Il laboratorio ritiene essenziale il coinvolgimento delle istituzioni locali, mentre anche il sindaco Lucio Greco ha posto i primi dubbi sull’opportunità di un sistema di questo tipo. “Si segnala altresì che il coinvolgimento del territorio e delle sue rappresentanze istituzionali deve essere pregiudizale ad ogni decisione pianificativa. Senza questi coinvolgimento attivo e partecipativo ogni assunzione sarà considerata come l’ennesimo sgarbo istituzionale ed etico nei confronti della comunità tutta”, aggiungono gli esponenti di “Progressisti e rinnovatori”. L’ex parlamentare Ars Miguel Donegani e gli altri fondatori del progetto politico avevano già sottolineato la centralità di un tema come quello del sistema rifiuti annunciato dall”ex governo Musumeci.

“L’esperienza maturata in tanti decenni di industrializzazione ad alto impatto ci rende tutti consapevoli che queste  scelte costituiscono un condizionamento per il futuro delle generazioni dei più giovani, incidendo su demografia e sulle ricadute sanitarie. In attesa di un riscontro delle rappresentanze parlamentari siciliane, che risponda alle esigenze manifestate, attueremo una vigilanza partecipata. Nel caso di assenza di risposte istituzionali e parlamentari il laboratorio politico “PeR” si attiverà per costruire una coesione cittadina per la salvaguardia del futuro vivibile di questa città”, aggiungono. Il gruppo si schiera con un fronte piuttosto variegato di forze sociali che non intende accogliere un progetto di questo tipo, considerato ancora una volta fortemente impattante.

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