“Greco sapeva dello spostamento delle strisce blu”, Farruggia: “In città caos per volontà politica”

 
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Gela. Ieri, le prime attività per collocare venti stalli a pagamento lungo il tratto stradale che dalla bretella Borsellino giunge fino all’ingresso del porto rifugio hanno fatto insorgere una parte della politica locale. Il consigliere Dc Vincenzo Cascino ha criticato l’amministrazione comunale per una scelta che causerebbe “danni al turismo locale”. Il sindaco Lucio Greco ha subito risposto spiegando che non saranno poste altre strisce blu in quella zona. Una vicenda che secondo l’esponente M5s Virginia Farruggia è tutt’altro che lineare, sia su un piano amministrativo sia sul fronte politico. “Il sindaco non sapeva nulla? Non penso proprio – dice – c’è un’ordinanza dirigenziale di fine luglio, firmata dal rup e soprattutto dal dirigente ad interim, il segretario generale Carolina Ferro. Escludo che il segretario firmi atti all’insaputa dell’amministrazione. “La questione è semplice – continua Farruggia – dalla capitaneria di porto hanno fatto sapere che due aree limitrofe agli uffici dovevano essere riservate ai mezzi di servizio per esigenze di sicurezza. Così, quelle strisce blu da rimuovere, in totale venti, sono state spostate sul tratto che inizia dalla bretella Borsellino. C’è un provvedimento chiaro in tal senso. E’ inutile che il sindaco voglia far intendere che tutto sia stato fatto senza che lui ne sapesse nulla. Peraltro, da capitolato di appalto, la società che gestisce il servizio non può avere un numero di stalli a pagamento inferiore a quello previsto, altrimenti l’ente comunale andrebbe in infrazione e dovrebbe versare delle penali alla società. E’ stato deciso di utilizzare l’altro tratto del lungomare, dove ieri si sono registrate tutte quelle tensioni su strisce sì oppure strisce no”. Per Farruggia, si tratta di “una vicenda grave”.

“Vorrei inoltre capire, dato che tutti si sono affrettati a contestare la collocazione delle strisce blu nel tratto che inizia dalla bretella e arriva all’ingresso del porto, quale sia l’idea di turismo che hanno il consigliere Cascino e il primo cittadino – dice inoltre – in nessuna città costiera, sui lungomare, ci sono parcheggi a ridosso delle spiagge. Non bisogna neanche andare troppo distante, basta considerare cosa avviene nella vicina Scoglitti. In città, invece, c’è il caos assoluto. Una vera e propria giungla urbana per volontà politica dell’amministrazione. Un sindaco non può interferire sull’attività di un settore come quello della polizia municipale che cerca di assicurare il rispetto delle disposizioni sul traffico e sulla gestione della sosta. Se ci fosse una vera volontà politica di bloccare questa giungla assoluta, non ci troveremmo davanti ad una confusione costante, con auto parcheggiate ovunque e con un traffico ingestibile. Su questo il sindaco e il consigliere Cascino dovrebbero interrogarsi piuttosto che parlare di turismo danneggiato”.

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