“Greco senza maggioranza, rifletta e si dimetta”, Alabiso: “Tre anni di guerra interna”

 
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Il leghista Emanuele Alabiso

Gela. In maggioranza, le posizioni sono “congelate”, nonostante le ultime raffiche di tempesta politica e in attesa del nuovo round in consiglio comunale per il regolamento sul trasporto disabili. Il sindaco ha chiesto a tutti gli alleati di abbassare i toni ma tra i suoi le diffidenze non mancano e anche i forzisti non sembrano più così convinti di una permanenza a tempo indeterminato. L’opposizione sta osservando con molta attenzione gli ultimi sviluppi e il leghista Emanuele Alabiso è convinto che l’avvocato Greco non abbia più le garanzie politiche necessarie per andare avanti. “Dovrebbe riflettere con molta attenzione se sia il caso di proseguire oppure se non sia meglio dimettersi – dice – ormai non ha più una maggioranza, neanche potenziale. Non riesce a mettere insieme dieci consiglieri, in seconda convocazione. Hanno trascorso tre anni in guerra continua. Ultimamente, il sindaco ha attaccato il suo vice e nelle sedute di consiglio di questa settimana si è visto di tutto. L’opposizione è rimasta in aula e sul regolamento per il trasporto disabili la maggioranza non può più nascondersi dietro al dito, accusandoci di far venire meno il numero legale. Mentre la sua maggioranza litigava in maniera plateale, in aula il sindaco è rimasto in silenzio. Come farà ad andare avanti?”. Alabiso è certo che non ci siano più i presupposti politici per garantire la prosecuzione dell’attività amministrativa, con la guida del sindaco Greco. “La sua amministrazione ha portato in aula il regolamento per il trasporto disabili, che in realtà già c’è e risale al 2017. La maggioranza, quasi in blocco, ha chiesto di ritirare l’atto ma nonostante tutto c’è un’evidente ostinazione per cercare di farlo approvare. Perché quest’insistenza? Cosa c’è sotto?”, aggiunge il salviniano.

Dubbi che in realtà sono stati sollevati anche da una parte della maggioranza del sindaco, che ha contestato il contenuto del regolamento e il ruolo dell’assessore forzista Nadia Gnoffo, che invece ha confermato che l’atto non sarà ritirato, ottenendo pieno appoggio dal suo partito. Le acque tra i pro-Greco sono più che agitate e l’opposizione ha ormai compreso che le divisioni interne difficilmente potranno essere risanate.

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