Infrastrutture, fondi Pnrr decurtati per territorio locale: Cosca, “politica si faccia sentire”

 
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Il sindacalista Cgil Francesco Cosca

Gela. Le infrastrutture assenti sul territorio sono uno dei limiti più evidenti che non permettono un vero slancio, anche in termini di investimenti. I fondi del Pnrr e le linee di finanziamento attivate dall’amministrazione comunale, sulla carta, dovrebbero servire a colmare in parte l’enorme ritardo. In base ai dati elaborati dalla Cgil, in Sicilia quella della provincia di Caltanissetta è una delle aree che risentiranno di più della rimodulazione degli stanziamenti del Pnrr, annunciata dal governo nazionale. Sul piano delle infrastrutture, si passerà da una dotazione iniziale di 134.300.000,00 euro a 57.120.000,00 euro. Un decremento del 42,53 per cento. “Sono dati sui quali la politica dovrebbe interrogarsi – dice il segretario della Fillea-Cgil Francesco Cosca – purtroppo, la politica locale ha dimostrato di essere impegnata in altro. Se si vuole rilanciare un territorio in crisi come il nostro, si devono creare le condizioni affinché ci sia il lavoro. Servono le infrastrutture per attrarre gli investimenti ma anche per indurre i più giovani a ritornare”. Cosca e il resto del gruppo dirigente del sindacato hanno sottolineato che l’area di crisi, ad oggi, non ha prodotto i risultati attesi. Tanti lavoratori sono rimasti fuori dal ciclo produttivo e gli investimenti massicci annunciati anni fa non si sono mai visti. L’accordo di programma, la stessa area di crisi, la Zes e il Cis, tutti insieme potenzialmente avrebbero i presupposti per cambiare il senso di marcia del territorio ma mancano segnali tangibili. “Caltanissetta, tra le province italiane, è diventata l’ultima ruota del carro – aggiunge Cosca – mentre Gela continua a perdere terreno anche in termini di residenti. Sono tutti segnali di un malessere sociale che genera solo passi indietro”.

Per il segretario degli edili della Cgil, tra i riferimenti del sindacato a livello locale, non si possono perdere i progetti finanziati e si devono dare precise priorità. “Per la nuova tangenziale – conclude – sulla quale attendiamo sviluppi per capire quando potranno partire i cantieri, abbiamo anche proposto un tavolo di regia, con Anas e con il governo del territorio. La politica però sembra pensare ad altro”.

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