L’appello di Mancuso all’unità del centrodestra, “Alleanza per Gela”: “Ritiri Cosentino”

 
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Gela. Un centrodestra unito in tutte le sue componenti locali? Al momento, sembrano mancare le condizioni. Questa mattina, durante la presentazione ufficiale del candidato a sindaco dei partiti d’area, l’ingegnere Grazia Cosentino, è stato il parlamentare Ars Michele Mancuso, tra gli sponsor politici più in vista per la corsa dell’ex dirigente comunale, a riaprire il capitolo “unità”. Mercoledì, infatti, un pezzo importante del centrodestra cittadino ha messo il proprio sigillo ad “Alleanza per Gela”, con il consigliere meloniano Salvatore Scerra a caccia della poltrona di primo cittadino. Mancuso non ha fatto riferimenti diretti ma è palese che il centrodestra ufficiale, con l’aggiunta di renziani e cuffariani, vorrebbe mettere la staffa sulla vittoria, allargando e partendo da una coalizione compatta. L’unità in queste settimane non si è vista. “Non so se l’appello di Mancuso è rivolto a noi – spiega Scerra – però posso dire che non abbiamo problemi a rimetterci al tavolo, per la città, purché ritirino la candidatura di Cosentino. Non voglio rovinare la festa a nessuno ma la nostra alleanza nasce per la città ed è stata decisa in città”. La coalizione che si rivede nel consigliere comunale ha tra i propri mantra proprio l’aspetto del territorio senza riconoscersi “nei proconsoli nisseni e palermitani”. “Faccio un sentito in bocca al lupo all’ingegnere Cosentino, che è un’amica – sottolinea il presidente del civico consesso Salvatore Sammito che è tra i fondatori di “Alleanza per Gela” – in politica, le trattative possono sempre essere riaperte e lo dico all’amico Mancuso. Però, per noi non può esserci altro nome se non quello di Scerra. Per il resto, auguro a tutti un’ottima e serena campagna elettorale”. Il blocco dell’alleanza per Scerra è ben compatto e come nel 2019 invece il centrodestra si presenta ai blocchi senza una condivisione di vedute e di strategie.

“Questa alleanza non nasce per reazione al fatto che i nostri gruppi siano stati lasciati fuori dal tavolo ufficiale – precisa invece il consigliere Gabriele Pellegrino altro punto di riferimento del percorso – è un progetto non finalizzato solo a vincere le amministrative ma a dare una governance forte e di lunga prospettiva alla città. Il rilancio di un territorio non si programma con una coalizione strutturata solo per vincere perché il rischio opposto è l’ingovernabilità”.

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