Rissa tra tre nuclei familiari a Scavone, in manette Ferrigno ed Alma

 
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Salvatore Alma e Armando Emanuele Ferrigno

Gela. Hanno violato le misure che i magistrati della procura gli avevano già imposto dopo il blitz “Cavallo di ritorno”. Arriva un altro provvedimento di arresto per due giovani, eseguito dai poliziotti del commissariato. L’aggravamento è stato deciso per Salvatore Alma ed Armando Ferrigno. Una scelta formalizzata dagli inquirenti, dopo quanto accaduto negli scorsi giorni, con una rissa (al centro di altri approfondimenti investigativi) scoppiata all’interno di una delle palazzine popolari della zona di Scavone, dove vivono le loro famiglie.

I due, proprio in quell’occasione, avrebbero violato gli obblighi imposti dai magistrati. Difesi dall’avvocato Salvo Macrì, dovranno rispondere anche a queste accuse, mentre gli investigatori stanno valutando l’intera dinamica dei fatti di piazza Aldo Moro. Ad affrontarsi sarebbero stati diversi residenti degli stabili dello Iacp.

I due arrestati, già sottoposti al regime degli arresti domiciliari, sin dal 18 aprile scorso, sono risultati coinvolti, insieme ad altre quattro persone, in una rissa tra tre nuclei familiari, scaturita per futili motivi, all’interno di uno stabile di Piazza Aldo Moro. La  polizia denunciò sei persone, tra cui Ferrigno e Alma, che furono segnalati anche per evasione dagli arresti domiciliari. Uno dei sei soggetti, a seguito delle ferite riportate, fu ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Vittorio Emanuele.

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