Morti della strada, Alario: “Mancano istituzioni, arterie viarie sempre più pericolose”

 
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Il segretario confederale Ugl Andrea Alario

Gela. Quattro morti, nello spazio di poche ore. Tutte vittime delle strade del territorio. La fine tragica dei giovani niscemesi Rosario Quindi, Alessandro Cirrone e Gaetano Parisi e quella del gelese sessantaquattrenne Egidio Vella, devono aprire una riflessione più ampia. Il segretario confederale Ugl Andrea Alario ne è convinto. “Quattro morti è un dato gravissimo – spiega – purtroppo, le strade del territorio sono diventate un vero colabrodo. Mancano le manutenzioni da parte delle ex Province e le conseguenze sono evidenti, con ampi tratti ridotti ad asfalto liscio e senza garanzie di sicurezza. L’Ugl si stringe a tutte le famiglie, che hanno subito lutti terribili”. Nel recente passato, proprio dall’Ugl era stata sollevata la questione sicurezza, lungo le strade del territorio.

“Abbiamo un assessore regionale, che viene in visita solo per fare annunci e poco altro – aggiunge – anche il sottosegretario alle infrastrutture, probabilmente non conosce quale sia la reale situazione. Dovevano scapparci i morti per accorgersi del pericolo? Noi pensiamo di no, anche perché più volte abbiamo segnalato la pericolosità delle strade, a Gela così come a Niscemi. Siamo vicini alle famiglie delle vittime e faremo tutto il necessario affinché possano esserci interventi veri”. Alario, quindi, non trascura le possibili inadempienze politiche e delle istituzioni locali, che hanno reso la viabilità locale sempre più pericolosa.

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