“Non è pericoloso”, Brancato non sarà sottoposto a misure di prevenzione

 
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Gela. Negli scorsi anni, è stato coinvolto in indagini antidroga, ritenuto tra gli organizzatori di un traffico di sostanze stupefacenti, poi spacciate in città. Per il trentottenne Emanuele Brancato, però, non ci sarà alcuna misura di prevenzione personale. I giudici del tribunale nisseno hanno respinto la richiesta di sottoporlo a restrizioni, perché non hanno individuato gli estremi della pericolosità sociale. Anche il pm ha chiesto di non dare seguito ad eventuali misure. Brancato, che è stato condannato per alcuni fatti che gli vennero contestati, non sarà sottoposto ad ulteriori limitazioni personali. I giudici del tribunale delle misure di prevenzione di Caltanissetta hanno accolto la linea illustrata dal legale del trentottenne, l’avvocato Giacomo Ventura. La difesa ha spiegato che i fatti che portarono ad indagini nei confronti di Brancato sono ormai risalenti, mancando quindi l’elemento dell’attualità.

Brancato, ormai da tempo, lavora regolarmente nell’attività di famiglia e pare abbia preso le distanze dagli ambienti dello spaccio di droga, che invece portarono i poliziotti del commissariato ad individuarlo e arrestarlo per la prima volta, al termine dell’inchiesta “Samarcanda”.

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