“Qualità dell’abitare”, tavolo su finanziamenti: “bando e 240 giorni per progettazione”

 
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La presentazione dei progetti di "Qualità dell'abitare" (immagine di repertorio)

Gela. L’intesa c’è, per avere una linea univoca, senza troppi rischi. L’amministrazione comunale, che ha ottenuto finanziamenti per trenta milioni di euro nel progetto “Qualità dell’abitare”, vuole assicurarsi un cronoprogramma certo, anche nei rapporti con i ministeri. Questa mattina, dopo la scelta del vicesindaco Tereziano Di Stefano, intorno allo stesso tavolo e in videoconferenza, si sono riuniti i componenti delle commissioni sviluppo economico e urbanistica, i tecnici, il senatore grillino Pietro Lorefice e lo stesso esponente della giunta Greco. La prima tappa è piuttosto chiara. “La progettazione esecutiva deve essere conclusa entro 240 giorni dalla firma del disciplinare, che già consente di ottenere una prima tranche del finanziamento, pari al cinque per cento – spiega Di Stefano – bisogna individuare una società di progettazione che dia garanzie e possa coprire tutta l’attività. Siamo d’accordo sulla scelta del bando pubblico, visti anche gli importi. Progettazione esecutiva significa anche validazione dei progetti, approvazione in giunta e altri passaggi come la procedura degli espropri. Sono termini che vanno rispettati e noi vogliamo programmare con molta attenzione, anche prima della firma del disciplinare, che avverrà a breve. Dobbiamo collaborare e la presenza delle commissioni e del senatore Lorefice è un segnale molto importante”.

Il parlamentare grillino ha monitorato la procedura del programma “Qualità dell’abitare”, anche attraverso i riferimenti del Movimento cinquestelle al Ministero delle infrastrutture, con il sottosegretario Giancarlo Cancelleri. I finanziamenti autorizzati toccano un  primo progetto che si estende su aree che da Settefarine passano per il mercato ortofrutticolo di Giardinelli, lo stadio “Presti” e l’ex scalo ferroviario (che è un importante sito archeologico e dovrebbe essere destinato a diventare un centro culturale). Il secondo punta alla riqualificazione di una vasta zona, sul lungomare Federico II di Svevia. Dall’Orto Pasqualello fino a via Vasile, spingendosi all’Orto Fontanelle, ai magazzini in passato usati dai pescatori e a strutture che sono state a disposizione di ordini ecclesiastici. Si prevede, tra le altre opere, un museo di arte contemporanea da realizzare in questo quadrante.

1 commento

  1. “Qualità dell abitare?” Non pensate come mettervi i soldi nel portafoglio con tecnici , non servono PRENDETE TUTTI I SOLDI E PULITE PULIZZIATE U PAISI CHE FETE

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