Renziani “contesi” dai due blocchi, puntano sul tavolo di centro: le scelte arriveranno dopo

 
0

Gela. Cercati, a sinistra (sponda progressista-civica) e a destra (dove qualcuno non vedrebbe male un sodalizio), i renziani invece si sono messi a tirare le fila del tavolo di centro, al pari di altre formazioni e entità moderate, e da lì non sembrano volersi muovere, almeno per il momento. I grillini, i civici di “Una Buona Idea” e “Civico lab” e i dem (con i quali i rapporti in città non sono mai stati dei migliori), in queste ultime settimane hanno più volte ribadito l’intenzione di avviare interlocuzioni ufficiali. I vertici renziani invece continuano a mantenere la sponda del tavolo centrista (anche in settimana si sono tenute riunioni) e non sembrano avere fretta di chiudere accordi. Inizialmente, sembrava che potessero propendere verso un indirizzo di centrodestra, dettato a livello palermitano e romano. Man mano però lo sguardo è mutato e a livello locale, con vista sulle prossime amministrative, gli scenari potebbero essere differenti. Al tavolo discutono da mesi con il gruppo dell’imprenditore Maurizio Melfa, con i liberali, i socialisti e i centristi di “Noi Moderati”. Da poco si sono aggiunti gli esponenti di “Rinnova”. È un’aggregazione che potrà avere un peso elettorale? Per ora, non è certamente una coalizione ma un punto di raccordo per definire priorità e programmi. I renziani, che dissero addio al sindaco Lucio Greco non ritrovandosi nelle sue scelte anzitutto in materia di rifiuti, in settimana si sono riuniti prima ancora di rivedersi con gli altri pezzi del tavolo di centro. Pare sia previsto un comunicato ufficiale, dato che salvo casi assai rari, nessuno dei leader si espone, ad iniziare dal referente provinciale Giuseppe Ventura e fino ai coordinatori locali Rochelio Pizzardi e Nadia Di Francesco.

Dove andranno è presto per dirlo. L’intenzione sembra di non spegnere la luce intorno al tavolo dei centristi, contesto nel quale però le sensibilità politiche sono piuttosto eterogenee: c’è chi parteggia per un’intesa con i progressisti e altri invece maggiormente propensi ad un progetto di centrodestra. La cosa certa, salvo smentite, è la discontinuità verso l’amministrazione Greco. Già in tempi non sospetti, il coordinatore Pizzardi lanciò l’appello per mettere in rete tutte le forze che non si rivedevano nel progetto amministrativo del primo cittadino. Il gruppo renziano punta comunque a crescere, partendo dall’esperienza acquisita sul campo dai dirigenti di lungo corso come l’ex assessore Cristian Malluzzo e come Giuseppe Perna. Lo scorso anno, si misero alla prova anche con la candidatura alle nazionali dell’avvocato Emanuele Maganuco. Ora, tenteranno di non perdere il passo rispetto ai due blocchi, che per certi aspetti se li contendono. Una scelta, comunque, dovranno formalizzarla.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here