Rete idrica Manfria, iter ancora a rilento: “Amministrazione comunale trascura denunce”

 
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"Viviamo Manfria" ha anche raccolto firme sul tema della rete idrica

Gela. La Regione, anche valutando la richiesta di delucidazioni sull’iter inoltrata dal deputato regionale Ketty Damante, ha confermato la linea. I finanziamenti per la rete idrica a Manfria potranno essere sbloccati solo quando la nuova Assemblea territoriale idrica avrà pieni poteri, con il passaggio di consegne dall’Ato Cl6 in liquidazione. Sulla questione, domani i sindacati confederali e gli esponenti del Forum dei movimenti dell’acqua pubblica avranno un incontro con il prefetto di Caltanissetta Cosima Di Stani. In totale, i finanziamenti complessivi ammontano a circa 60 milioni di euro. Il progetto della rete idrica di Manfria vale 5 milioni di euro. Per l’associazione “Viviamo Manfria”, che da anni chiede lo sblocco di un finanziamento ritenuto fondamentale per il futuro delle frazione balneare, si tratta dell’ennesima attesa, senza che si arrivi al traguardo. “Sostanzialmente dalla Regione scrivono “Aspettate” e ci chiedevamo se può rispondere così un dirigente di un dipartimento di una Regione che perde, “non spende”, milioni di finanziamenti europei e che paga la sanzione più salata per la mancata depurazione tra tutte le Regioni d’Europa ? La Sicilia ha questo triste primato – scrive anche il presidente Antonio Cuvato sulla pagina facebook dell’associazione – può un dipartimento scrivere semplicemente che serve aspettare che si chiuda l’iter? Senza una data? Senza alcuna programmazione o data perentoria? E se dovessero servire cinque anni per il pieno subentro dell’Ati all’Ato?”.

Il presidente Ati Massimiliano Conti, domani parteciperà al vertice in prefettura. Tutti gli atti per il passaggio definitivo dall’Ato Cl6 all’Ati sono stati trasmessi all’Autorità idrica toscana, che in questa fase sta coadiuvando l’Assemblea idrica. Il lavoro di analisi, in attesa delle relazione definitiva, potrebbe richiedere altre settimane. “Viviamo Manfria” richiama alle proprie responsabilità anche l’amministrazione comunale. “Può infine l’amministrazione comunale trascurare così pesantemente questi 5 milioni fermi? Può trascurare 1.400 firme di denuncia? Sit-in? Anni di richieste da tutta la città? Noi come “Viviamo Manfria” andremo avanti sempre a proporre e lavorare. L’Ati deve funzionare, ma Ati è uno strumento, non un traguardo. I cittadini vogliono progetti e finanziamenti ed infrastrutture – aggiunge Cuvato – ma soprattutto la Regione deve risolvere ora l’approvazione dei progetti e le conferenze di servizi e ci chiediamo se smuovere questi progetti importantissimi, come anche il porto, interessi solo ai cittadini, ai comitati e alle associazioni o forse l’amministrazione gelese, che in Regione dovrebbe essere maggioranza, pensa di fare almeno un accenno di battaglia contro questo governo regionale che taglia, insabbia, posticipa e blocca”. I ritardi si protraggono da anni e ora dai residenti di Manfria arrivano richiami insistenti indirizzati al municipio. I rappresentanti dell’associazione hanno anche depositato in procura le firme raccolte a corredo di un esposto sul caso.

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