“Ricorso? Epilogo di basso profilo”, Mancuso: “Non c’è la Lega ma solo pochi che non accettano sconfitta”

 
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Mancuso e Greco si vedranno la prossima settimana

Gela. “Ricorso? Non credo che dietro a questa scelta ci sia la Lega. Probabilmente, lo stanno facendo a titolo personale, senza i partiti. Stanno dando un epilogo di basso profilo ad una vicenda già chiusa”. Il deputato regionale Michele Mancuso, coordinatore provinciale di Forza Italia e tra gli ispiratori della lista “Azzurri per Gela” a supporto del sindaco Lucio Greco, negli ultimi giorni ha aperto al dialogo con i salviniani, almeno livello regionale. In città, invece, lo sconfitto Giuseppe Spata si è messo alla testa del fronte del ricorso, convinto di ribaltare l’esito elettorale. “Questo ricorso non ha nessuna relazione con le mie parole o con quelle di Gianfranco Miccichè – dice ancora – c’è un ricorso di qualcuno che a tutti i costi non si tranquillizza e non accetta la sconfitta. Noi siamo sicuri che le elezioni sono state regolari, così come la raccolta della firme. Se ci sarà da controbattere, lo faremo. Per ora, abbiamo solo parlato tra di noi. La cosa più ridicola è che chiedono la vicepresidenza del consiglio comunale, quasi come se sapessero che non potranno mai ambire alla presidenza. Non abbiamo niente da temere. Abbiamo fatto tutto alla luce del sole”. Se a Palermo Mancuso ha aperto alla Lega, nonostante le bordate contro il ministro Matteo Salvini che nei mesi sono arrivate da Gianfranco Miccichè, a livello locale sarà difficile qualsiasi ipotesi di dialogo.

“A livello locale non stanno assumendo nessun comportamento politico – conclude – ma solo un atteggiamento non razionale, una reazione ad un dato di fatto, che è la sconfitta. Ritengo che non si siano neanche soffermati a valutare l’opportunità politica. Escludo che faccia parte di una strategia politica o che possano trovare una sponda nel partito. Non credo che il senatore Stefano Candiani o gli altri vertici possano ritenere il ricorso la soluzione a tutti i problemi. Probabilmente, sempre che siano stati informati, la considerano una vicenda solo locale. In questa vicenda, non c’entra la politica, non c’entrano i partiti. Non sono riusciti neanche a mettere insieme tutta la coalizione”.

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