Royalties, in commissione bilancio passa norma: “Quota fissa del 30 per cento ai Comuni”

 
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Gela. La norma per assicurare le royalties dei progetti estrattivi ai Comuni costieri fa passi avanti all’Ars. È stata approvata in commissione bilancio, con un tendenziale accordo bipartisan. C’è il sì anche ad una prima modifica. La quota del trenta per cento destinata ai Comuni sarà annualmente fissa. Non sarà necessario un pronunciamento del governo regionale. L’apertura alla proposta è arrivata direttamente dai ranghi della giunta. C’era già stato un sì dell’assessore all’economia Marco Falcone. La disciplina inciderà già dal prossimo anno sui Comuni di Gela, Licata e Butera, direttamente toccati dall’investimento “Argo-Cassiopea”. Per il parlamentare di Forza Italia Michele Mancuso, il governo Schifani “ha mantenuto un impegno fondamentale per le città di Gela, Butera e Licata. Il prezzo pagato in tanti anni di disagio per la salute dei cittadini finalmente trova un segnale di vicinanza delle istituzioni politiche. È un primo passo e sono certo che il parlamento tutto saprà in aula apprezzare questa scelta verso un giusto e meritato riconoscimento”.

Le opposizioni, con M5s e Pd in primis, hanno sostenuto la norma e le modifiche migliorative. “I nostri emendamenti sono stati accolti”, dice il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola. Non è da escludere che nel corso del dibattito parlamentare si possa tentare di intervenire con ulteriori aggiustamenti. Soprattutto le opposizioni mirano ad una quota maggiore rispetto al trenta per cento e ad un riparto sulla base del numero di  residenti nei Comuni costieri. Il sindaco Lucio Greco, a sua volta, aveva indicato la necessità di una quota fissa, come disposto in commissione bilancio. Le somme dirette ai Comuni, in base alla disciplina, dovranno essere destinate per una soglia non inferiore al 50 per cento “a spese di investimento”.

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