Sacerdote a processo, avrebbe cercato di adescare minore: giovane sarà sentita ancora

 
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Gela. Sarà nuovamente sentita la giovane che sarebbe finita al centro delle attenzioni di un sacerdote, all’epoca dei fatti vice-parroco in una chiesa cittadina. E’ accusato di aver tentato più volte approcci, anche di tipo sessuale. E’ a processo davanti al giudice Miriam D’Amore. La ragazza respinse sempre ogni avances. Era già stata sentita in aula, lo scorso anno. L’esame si tenne a porte chiuse. Poi, un’eccezione difensiva fece ritornare gli atti alla procura. Il tribunale locale è stato individuato come quello competente a decidere. Così, si è riproposta la necessità di sentire la ragazza. Lei e la sua famiglia stanno seguendo il procedimento penale, anche attraverso la costituzione di parte civile formalizzata dal legale Dario Romano. L’imputato è assistito dall’avvocato Fabrizio Ferrara. Gli approcci sarebbero avvenuti nonostante la giovane fosse ancora minorenne.

Dalle indagini sarebbe emerso che il parroco ebbe contatti inizialmente con la famiglia della ragazza, anche per ottenere un supporto nella sua attività. Dopo qualche tempo, le richieste si sarebbero fatte sempre più insistenti, concentrate sulla minore, fino a presunti approcci diretti, sempre respinti. L’attività investigativa si sviluppò anche sulla base del contenuto di diverse intercettazioni telefoniche. L’esame, sempre a porte chiuse, è fissato per fine novembre.

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