Sanità locale tra tagli e carenze, “Gela Città normale”: “Incontro con manager Asp”

 
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I locali del Pronto soccorso di via Palazzi

Gela. Un continuo depotenziamento che rende i servizi sanitari in città sempre più precari. Il gruppo di “Gela Città normale”, con il consigliere comunale Diego Iaglietti, si rivolge ai manager Asp, in attesa di poter avere un incontro ufficiale. La prova dei tagli viene sintetizzata dal pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele”, che invece dovrebbe essere una delle punte di diamante della sanità locale. “L’adozione di certi provvedimenti avvenuta negli ultimi anni, risulta nei toni e nel tenore punitiva rispetto ad un territorio che necessita e rivendica con forza il semplice diritto alla salute, in un contesto particolare, dove le malformazioni neonatali e le malattie oncologiche superano di gran lunga la media nazionale. E’ indispensabile che vengano posti in essere tutti gli interventi da parte della Regione e da parte del direttore generale dell’Asp di Caltanissetta per far sì che almeno i servizi minimi siano garantiti. Sappiamo tutti che il pronto soccorso è la porta di ingresso di un ospedale, un vero e proprio biglietto da visita – dicono gli esponenti di “Gela Città normale” – l’utenza che ogni giorno affolla il pronto soccorso del nostro presidio ospedaliero constata innanzitutto una gestione poco funzionale dei vari livelli di intervento, in quanto i locali sono insufficienti nelle dimensioni e non permettono una differenziazione tra i livelli di intervento. Troviamo nella stessa stanza pazienti con codici diversi, in spazi ridottissimi. Tutti gli operatori del pronto soccorso lavorano in condizioni di disagio e di stress, ma nonostante ciò con grande spirito di abnegazione svolgono ugualmente il proprio dovere”. Il gruppo politico e il consigliere Iaglietti attendono indicazioni certe sul progetto di ampliamento del pronto soccorso. Nel territorio provinciale, ritengono sussista ormai una sanità differenziata. Servizi nel nord della provincia e carenze invece nel sud, compresa la struttura locale.

“Siamo contrari e diciamo no alla salute differenziata, diciamo no alle diseguaglianze di salute tra zona nord e zona sud della provincia. La tanto blasonata uguaglianza di accesso ai servizi sanitari è solo teorica – concludono – nella realtà invece si è costretti ad emigrare in altre strutture sanitarie della provincia, situate solo per caso nella zona nord. Il costante e continuo definanziamento in termini di assistenza sanitaria del nostro territorio è palese e sotto gli occhi di tutti. Tutto ciò non può che aggravare le disuguaglianze, anche in conseguenza di una dissennata politica di tagli lineari e di riduzione del personale sanitario. Il movimento “Gela Città normale” chiede dignità immediata per il pronto soccorso e rilancia reclamando dignità per tutti gli altri reparti”. Tagli e pochi servizi danno come risultato solo vuoti enormi di assistenza.

2 Commenti

  1. E veramente uno schifo come i Gelesi vengono trattati , ma la nostra deputazione
    regionale che fa’? Siamo stanchi a subire
    la prepotenza nissena su Gela
    uscire da questo consorzio provinciale
    sarebbe la cosa più giusta solo cosi’ Gela si liberera’ dal giogo politico nisseno

  2. Questa e la vergogna piu grande di questo paisazzu piu del lavoro che non c e.
    E la sconfitta di tutti i pseudo politici degli ultini 10/20 anni e di un intero popolo

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