Schifani con Cosentino, il centrodestra fa la voce grossa: “Vinciamo con la donna del fare”

 
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Gela. Il gotha del centrodestra territoriale, regionale e nazionale, intorno alla candidatura dell’ex dirigente comunale Grazia Cosentino. La convention tanto annunciata si è aperta con un minuto di silenzio in onore di Domenico Lorefice, Kevin Provinzano ed Emanuele Campo, vittime ieri di terribili incidenti stradali. Il presidente della Regione Renato Schifani è arrivato a supporto dell’outsider Cosentino. “Siamo con lei – ha detto il governatore – il centrodestra è unito. È un’alleanza politica e non solo elettorale. Siamo uniti da valori e non da scopi elettorali come capitato al campo largo del centrosinistra che è fallito”. Schifani ha spiegato che nell’accordo di programma “che firmeremo con il presidente Meloni ci sono fondi importanti per opere sul territorio”. Il centrodestra cerca di mostrare i muscoli. In città, l’area si è spaccata: da un lato i partiti ufficiali (FdI, FI, Lega e Dc oltre ai moderati di Iv) che scommettono sul responsabile tecnico di Impianti Srr; dall’altro, invece, “Alleanza per Gela” con il consigliere comunale Salvatore Scerra. I partiti si giocano molto e le urne diranno se l’addio alla “bandiera” e l’appoggio al tecnico Cosentino possa dare l’esito auspicato. Infrastrutture (il porto attende i lavori previsti nell’accordo attuativo), dissesto, dighe, crisi idrica e la riattivazione del dissalatore, sono stati indicatori guida delle parole di Schifani, con al fianco l’ingegnere Cosentino. Sul palco, i renziani Davide Faraone e Giuseppe Ventura, l’azzurra Nadia Gnoffo, i meloniani Salvatore Scuvera, Vincenzo Casciana e Carolina Varchi (parlamentare indicata come assessore), l’esponente Dc Giuseppe Licata e il leghista Ennio Di Pietro.

“Una coalizione unita. Non ci sono due centrodestra alle amministrative ma uno solo, il nostro, con simboli e storia”, ha detto Licata. Il resto è fatto da “iniziative improvvisate e da accozzaglie”, è stato detto. Tutti gli interventi sul palco hanno avuto un’unica impronta, quella di lanciare la figura di Cosentino. “Hanno paura di Grazia, stanno tentando di abbatterla. Non è il candidato dei poteri forti. È il candidato di un progetto”, ha spiegato Ventura. In platea, tra gli altri l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, il parlamentare Ars FI Michele Mancuso e il candidato del centrodestra a Caltanissetta Walter Tesauro.

“Abbiamo la donna del fare, non ci interessano i chiacchieroni”, ha concluso Ventura. Il centrodestra vuole “vincere al primo turno”. Schifani ha pure bacchettato la burocrazia “che non vuole fare”. Dice sì ad un centrodestra allargato, con Italia Viva. Si è rivolto al parlamentare Davide Faraone.

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