Seggio FdI all’Ars, battute finali: Scuvera, “città non può andare a M5s, Pd e all’ex vicesindaco”

 
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Scuvera insieme al presidente Schifani e al parlamentare nazionale Carolina Varchi

Gela. La campagna elettorale per le amministrative sta assorbendo ogni tipo di energia interna ai partiti e ai movimenti che sono in lizza per Palazzo di Città. Nel centrodestra locale, come abbiamo più volte riportato, la sfida è doppia, dato che ci sarà lo sprint finale per aggiudicare pure la partita d’area: se la giocano i partiti “ufficiali” che stanno con l’ingegnere Grazia Cosentino e i fuoriusciti che invece sono in “Alleanza per Gela” con Salvatore Scerra. Tra le fila di Fratelli d’Italia, potrebbe essere una fase decisiva pure per un’altra ragione. Domani, infatti, i giudici della Corte d’appello di Palermo dovrebbero chiudere il procedimento scaturito dall’appello avanzato dal parlamentare Ars Giuseppe Catania, dichiarato ineleggibile dai magistrati di primo grado. Ha proposto appello e i giudici dovrebbero riservarsi la decisione, dopo aver concesso ai legali un termine per memorie. Se anche in appello venisse riconosciuta l’ineleggibilità di Catania, allora toccherebbe al coordinatore cittadino dei meloniani, Salvatore Scuvera, lo scorso anno in corsa per l’Assemblea regionale. Diventerebbe lui parlamentare. Un capovolgimento di fronte che potrebbe incidere sugli equilibri del partito provinciale, in attesa di capire quale sarà l’esito elettorale in Comuni decisivi come Gela e Caltanissetta. Scuvera non ha mai commentato la vicenda del giudizio in corso, non avendo proposto ricorso. L’azione fu avviata da un gruppo di elettori della città, vicino al partito. Il coordinatore guarda invece alla corsa della coalizione per Cosentino. Una campagna elettorale che per il patto largo tra centrodestra “ufficiale” e moderati si tinge dei fondi Fsc. L’accordo tra Regione e governo nazionale è stato siglato ieri.

Per la città sono previsti stanziamenti per un totale di circa 190 milioni di euro e la parte del leone la fanno il nuovo ospedale e il progetto di riattivazione del dissalatore. “Ne hanno parlato sia Meloni che Schifani – dice Scuvera – finalmente, la città ritorna nel dibattito nazionale. L’accordo è un chiaro segnale di come sia possibile avere un interscambio diretto tra Roma, Palermo e la città. Ritengo che il nostro obiettivo, sostenendo l’ingegnere Cosentino, debba essere di evitare che al governo locale ritornino i cinquestelle, il Pd e l’ex vicesindaco, che non hanno saputo dare risultati alla città. Il voto al nostro centrodestra, quello dei partiti, servirà a mantenere la città in un’ottica di pieno riconoscimento, sia a Roma sia a Palermo”.

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