Siccità, depuratore locale tra quelli individuati dalla Regione per il ciclo delle acque reflue

 
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Gela. Il ciclo delle acque reflue continua ad essere uno dei target sul quale il governo regionale vuole puntare, nel tentativo di dare risposte alla difficile situazione che si registra sul fronte della siccità. Da domani, parte un piano di razionamento dell’uso dei flussi presenti nei bacini artificiali e Caltaqua ne ha già dato comunicazione a tutti i sindaci della provincia. Di recente, come abbiamo riportato, Palermo ha dato il via libera al decreto attuativo per l’uso delle acque reflue nel ciclo agricolo e non solo. Si pensa alla riattivazione dei dissalatori, che vanno però adeguati a nuove tecnologie. Rimangono essenziali i piani per le acque reflue. Gli impianti di riferimento sono i depuratori di Gela, Cafalù, Catenanuova, Marsala e Castelvetrano. Serve però la realizzazione delle condotte che possano poi far pervenire a destinazione le acque affinate. A questo stanno lavorando negli uffici regionali, sotto il coordinamento dell’assessore Roberto Di Mauro, che aveva già firmato il decreto attuativo.

A livello locale, soprattutto gli agricoltori si dicono convinti di essere avanti nel processo delle acque affinate. Potrebbero confluire nella vasca di Settefarine, dando respiro ad un comparto che oltre a soffrire per la siccità generata dal cambiamento climatico deve registrare l’inefficienza delle dighe, per le quali manca ancora un piano complessivo di intervento.

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