Telefoni e droga a Balate, sei davanti al gup: fissata l’udienza preliminare

 
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Gela. Per la procura, devono andare a giudizio e la richiesta è stata formalizzata, inducendo alla fissazione dell’udienza preliminare, prevista il prossimo novembre. Sono sei i coinvolti, accusati, ognuno con precise contestazioni, di aver fatto entrare telefoni e droga nel carcere di Balate. Gli ultimi fatti furono riscontrati all’inizio dello scorso anno. I pm della procura, settimane addietro, avevano chiuso le indagini. Gli imputati erano detenuti in quel periodo ad eccezione della vittoriese Giovanna Guttà, a sua volta toccata dall’inchiesta. I primi accertamenti condotti dagli inquirenti risalgono al febbraio di due anni fa, quando la donna vittoriese avrebbe collocato un telefono cellulare, per comunicazioni con l’esterno, nel bagno attiguo alla sala rilascio riservata ai familiari dei detenuti, che si recano in visita. Secondo gli inquirenti, avrebbe agito su richiesta del trentanovenne Carmelo Gastrucci, detenuto a Balate. Dopo diversi mesi, a dicembre, ci sarebbe stata un’altra “consegna”. Questa volta la donna avrebbe piazzato, sempre nel bagno attiguo alla sala rilascio, quantitativi di cocaina e marijuana, oltre ad un microtelefono. Anche in questo caso, la richiesta sarebbe partita da Gastrucci.

Da quanto emerge, la droga e il microtelefono pare fossero destinati ad alcuni detenuti. Nel successivo febbraio, sarebbe stato ricostruito il passaggio di un telefono da Gaetano Alfieri al catanese Davide Ginevra, che a sua volta l’avrebbe fatto avere ad un altro detenuto etneo, Francesco Tudisco. L’inchiesta tocca un recluso bulgaro, Garev Lyuboslav, che avrebbe preso in consegna la droga per cederla ad altri ristretti, avendo le consegne di portapacchi nella casa circondariale. Dovranno rispondere alle contestazioni davanti al gup del tribunale, che valuterà le richieste dei pm e quelle dei difensori. Gli imputati sono rappresentati dagli avvocati Cristina Alfieri, Rocco Cutini, Antonino Ficarra, Alessandro Agnello, Matteo Anzalone e Filippo Pino.

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