Timpazzo, assemblea Srr slitta a domani: Regione ha revocato limite massimo conferimenti

 
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L'assemblea slitta a domani

Gela. L’assemblea era stata convocata d’urgenza, con un unico punto all’ordine del giorno, la vicenda che ruota intorno alla discarica Timpazzo e all’eliminazione del tetto massimo giornaliero di 450 tonnellate. Oggi, però, non è stato raggiunto il numero legale. Il tavolo dei sindaci, indetto dal presidente della Srr Filippo Balbo, slitta a domani. Il decreto del dipartimento regionale acqua e rifiuti, che ha disposto l’avvio della procedura anche sull’Aia per Timpazzo (risalente al 2013), per molti potrebbe essere una sorta di escamotage burocratico, così da aprire i cancelli del sito a quantitativi illimitati di rifiuti, arginando l’emergenza in atto in altre aree dell’isola. L’eliminazione del tetto massimo giornaliero è stata fortemente criticata dal sindaco Lucio Greco, che lo scorso anno si era schierato contro l’aumento dei quantitativi, anche se la Srr4 diede seguito a quanto deciso dal dipartimento regionale. La società “Impianti Srr”, che gestisce Timpazzo, con la firma dell’amministratore Giovanna Picone ha autorizzato un ricorso al Tar contro il provvedimento regionale, considerato “illegittimo”.

Il rischio è più che evidente, con l’esaurimento della vasca E che andrebbe ad incidere anzitutto sui Comuni dell’ambito, impossibilitati a conferire nella discarica locale e costretti a soluzioni alternative, con costi maggiori. L’amministratore della “Impianti” ha escluso il “libera tutti” ma anche i vertici della Srr4 sono rimasti spiazzati dal decreto palermitano, che potrebbe far saltare più di un caposaldo nel sistema locale dei rifiuti. A questo punto, la discussione tra i sindaci è rinviata a domani.

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