“Zaky cittadino gelese”, arriva sì del consiglio comunale: proposta di “Una Buona Idea”

 
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Patrick Zaky è detenuto da oltre un anno

Gela. Il consiglio comunale, nonostante l’alta tensione politica per le commissioni, ieri sera invece si è schierato, senza distinzioni di colore. Ha votato a favore del riconoscimento della cittadinanza onoraria al giovane ricercatore egiziano Patrick Zaky, ancora oggi detenuto nelle carceri del regime del generale al-Sisi. Di recente, le autorità giudiziarie controllate dal regime hanno nuovamente prorogato la detenzione per il giovane, arrestato subito dopo il suo rientro in nord-Africa. Zaky è un ricercatore dell’Università di Bologna e le accuse che gli vengono mosse, secondo le associazioni internazionali, fanno da copertura all’unica ragione che ha portato al fermo, ovvero il fatto che il trentenne da anni denuncia i metodi del regime e la violazione dei diritti umani del governo militare. Ieri sera, senza defezioni, l’aula ha detto sì alla proposta, che è giunta dopo la mozione del gruppo di “Una Buona Idea”, che ha impegnato l’amministrazione comunale.

“Oggi Patrick Zaky è divenuto un simbolo della lotta universale contro la privazione del diritto alla libertà, contro la violazione dei diritti umani e l’arbitrio nell’imporre una immotivata e ingiusta carcerazione. Considerando che la città di Gela si riconosce nei valori della pace, del rifiuto di ogni violenza, costrizione individuale e collettiva, e di conseguenza considera ogni persona sottoposta a privazioni di libertà un suo concittadino”, avevano scritto i consiglieri Davide Sincero e Rosario Faraci. Proprio Sincero ha sostenuto la proposta, parlando di “un percorso di civiltà”, che ha trovato riscontro nell’assise civica. Il gruppo consiliare aveva già presentato un’altra mozione, sempre approvata, che prevede l’installazione di una panchina gialla, nel giardino pubblico di Macchitella, in memoria di un altro ricercatore, l’italiano Giulio Regeni, ucciso sempre in Egitto e sulla cui fine manca ancora una verità.

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